Omicidio Bellucci, Ciccolini scrive una lettera alla famiglia. La madre di Lucia: “Se fossi pentito veramente rinunceresti a difenderti”

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24 maggio 2015

Lucia Bellucci

Lucia Bellucci

PERGOLA – Ventisei righe scritte a mano. Una lettera che Pia e Giuseppe Bellucci, gli “stimati signori”, i genitori di Lucia Bellucci, assassinata a Pinzolo il 9 agosto del 2013 dal suo ex fidanzato Vittorio Ciccolini, avvocato penalista di Verona, hanno ricevuto tre giorni fa a Pergola. Una lettera che iniziava con “Stimati signori” e finiva  “Con profonda vergogna”.  L’inizio e la fine di una lettera che doveva essere di pentimento, da parte dello stesso Ciccolini, condannato a 30 anni di carcere in rito abbreviato, ma che resta di sfuggente comprensione. Un altro passaggio – come riporta il Corriere della Sera – recita: “Possa in questo momento attestarvi il compimento, imperfetto ma avviato, dell’uscita da una condizione minorata, al cui interno e per la quale ho agito e dalla quale sono stato agito”. Netto, fermo, duro il commento che Pia, mamma di Lucia, ha rilasciato al Corriere della Sera: “Ci puoi spedire anche tremila lettere ma non credere mai che per noi le tue parole valgano come pentimento profondo. Se fossi davvero pentito rinunceresti a difenderti”.

 

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