Una felpa alla… coque. Le reazioni politiche. Salvini: “Centri a-sociali? Ruspa”. Ricci: “Visibilità a comizi flop ma tutti hanno il diritto di esprimere il proprio pensiero”

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25 maggio 2015

Una veduta dal palco degli intervenuti per Salvini a Pesaro

Una veduta dal palco degli intervenuti per Salvini a Pesaro

PESARO – Non solo uova. Ecco le reazioni politiche al comizio di Salvini, leader della Lega Nord, avvenuto a Pesaro questa mattina e terminato dopo solo 8 minuti. Così ha poi commentato lo stesso Salvini su: “Tanta gente perbene in Piazza del Popolo a PESARO, c’è voglia di cambiare nelle Marche! Non potevano mancare 30 “lanciatori rossi”, che hanno colpito con oggetti alcuni anziani presenti in piazza… Centri a-sociali? RUSPA”. Per onor di cronaca va detto che solo lo spicchio di piazza del popolo ritratto nella foto che lo stesso Salvini ha postato su Fb (e che trovate qui) mostrava una discreta presenza. Il resto della piazza, dove si contavano molti giornalisti e molte forze dell’ordine, ha seguito distrattamente o, se vogliamo proprio, con curiosità crescente il mini-comizio di Salvini che, sempre per onor di cronaca, se fosse magari proseguito senza interruzioni avrebbe potuto anche richiamare qualche decina di persone in più. Forse.
“Oggi la Pesaro Antirazzista – scrive invece l’omonimo gruppo –  ha detto forte e chiaro che Salvini, da queste parti, non è il benvenuto. Nonostante il comizio di questo politicante leghista si tenesse di lunedì mattina, giorno feriale, almeno un centinaio di antirazzisti si sono spontaneamente ritrovati in piazza del Popolo per contestarlo. Molte le persone, giovani e meno giovani, migranti e non, che pur non sapendo della protesta si sono uniti al presidio. Dall’altra parte, in un angolo della piazza, pochi simpatizzanti leghisti e tanti poliziotti. Se la polizia non avesse disposto così tanti uomini, peraltro molto tesi e animosi, di fatto il gruppuscolo razzista sarebbe stato molto più isolato, ed esposto agli sberleffi dei passanti e all’innocuo lancio di uova, frutta e verdura come si fa con un brutto spettacolo. Nulla giustificava un tale dispendio di risorse da parte della questura, né l’importanza dell’evento, né l’aggressività dei contestatori, tantomeno la statura del personaggio. Il dato della giornata è comunque che Salvini ha parlato poco, 8 minuti, e che prima, durante e dopo il suo comizio in piazza del Popolo sono risuonati cori contro tutti i razzisti e fascisti, locali e non, e qualcuno ha anche pensato che quel comizio comunque due uova se le meritasse. Solo dalla agenzie di stampa (in piazza non si sentiva nulla) ci è dato sapere delle dichiarazioni dell’illustre razzista: chi lo contesta sarebbe complice delle politiche di altri poltronari come lui. In merito ci teniamo a precisare che se siamo contro Salvini, sicuramente non siamo amici di Renzi e del PD, corresponsabili del razzismo istituzionale di questo paese e di questa Europa. Dalla stampa raccogliamo anche simpatiche immagini di leghisti che lanciano ortaggi contro il presidio antirazzista, a dimostrazione che la civiltà non si misura col lancio di uova e verdura, ma è il messaggio politico lanciato che può far bene o male a un territorio. Chiudiamo invitando Salvini a non tornare e a far attenzione al pomodoro amico perché si sa, i leghisti non hanno mira. Pesaro è Antirazzista!”.

Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci ha invece commentato così all’Ansa: “Le uova? Fanno solo il suo gioco, danno visibilità a comizi flop, che altrimenti passerebbero del tutto inosservati. Questa mattina a Pesaro erano più i poliziotti a garantire la sicurezza che le persone ad ascoltarlo.Mi dispiace che anche oggi le forze dell’ordine siano state impegnate per iniziative di questo tipo. A loro va il mio ringraziamento. Mi dispiace anche che il segretario della Lega non abbia potuto parlare in tranquillità: le sue idee sono lontanissime dalle mie, ma tutti hanno il diritto di manifestare il proprio pensiero: condanno quindi gli insulti e i lanci di uova”.

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