Il Ministro Martina nelle Marche: “Ceriscioli, un grande amministratore al servizio di questa terra”

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26 maggio 2015

“Penso che l’esperienza di Ceriscioli a Pesaro ci dica tante cose. Ci dice innanzitutto del fatto che qui ci sono amministratori capaci, in grado di costruire una prospettiva per le Marche. Credo che il 2015 sia l’anno giusto per svoltare, per fare un salto di qualità. Expo è un’occasione per l’Italia, lo è certamente per le Marche. Avete tutte le condizioni per fare questo gran lavoro, avete un grande amministratore al servizio di questa terra”. Va dritto al punto, senza esitazioni, il Ministro per le Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, arrivato nelle Marche per sostenere la campagna elettorale del PD e di Luca Ceriscioli e intervenuto all’appuntamento con i giornalisti all’Hotel Grassetti di Corridonia, insieme al candidato Presidente Ceriscioli e dal Segretario regionale del PD Marche Francesco Comi.

Ceriscioli con il ministro Martina

Ceriscioli con il ministro Martina

“Un grande in bocca al lupo a Luca – ha detto ancora il Ministro in conferenza stampa –. A Pesaro ha gestito alla grande i fondi europei, un tema fondamentale a livello regionale. La carta migliore da giocarsi in questo momento di coincidenza tra la programmazione regionale 2014-2020 dei fondi e la PAC (Politica Agricola Comune, n.d.r.) 2015-2020. Se non avessimo questi strumenti non sapremmo dove girarci per sostenere l’impresa agricola. Serve una persona come Ceriscioli all’altezza di questa sfida”.

Poi Martina è entrato nel merito dei tre temi a cui si deve dare maggiore attenzione. “Il primo tema è la sfida generazionale – ha detto –, nelle Marche più che altrove. Dobbiamo portare più giovani in agricoltura e dar loro gli strumenti adeguati per fare imprenditorialità. Il secondo tema è quello delle aree interne. La grande questione – ha proseguito il Ministro – è quella della tutela del territorio in senso pieno, che vuol dire controllo dei fattori ambientali, a partire dal dissesto idrogeologico e dal reinserimento di attività produttive. Il terzo tema – ha aggiunto – è quello della qualità e dell’organizzazione, per fare in modo che il reddito di chi vive di agricoltura sia sufficiente a remunerare i costi del lavoro agricolo. Attorno a queste tre questioni – ha concluso il Ministro – possiamo lavorare bene insieme; dopo il passaggio elettorale entreremo nella fase operativa e sarà importante il lavoro di squadra”.

Il candidato Presidente, Luca Ceriscioli, più volte nominato dal Ministro nel suo intervento, ha quindi sottolineato come “per gli addetti ai lavori che ho incontrato in questi mesi di campagna elettorale la parola d’ordine è semplificazione. Chi fa agricoltura – ha detto il candidato – non può fare anche il piccolo burocrate. Dunque semplificazione dei controlli, perché questo significa anche avere la capacità di utilizzare i fondi del Psr. L’obiettivo è quello di mantenere e creare valore aggiunto, riconoscere il Made In e le tipicità. In una fase per l’agricoltura importante, di cambio generazionale. Dunque – ha rimarcato Ceriscioli – sostenere, semplificare e riconoscere il grande valore che l’agricoltura ha sulla difesa del suolo e nel progetto dello sviluppo delle aree interne. Un settore che è sì di grande tradizione, ma che sta vivendo un momento di grande innovazione. Su queste direttrici lavoreremo con il governo nazionale e ringrazio il Ministro che è venuto sul nostro territorio”.

A salutare e ad introdurre il Ministro, il Segretario Francesco Comi. “Le imprese agricole marchigiane – ha detto il Segretario –, secondo i dati Unioncamere Marche, nel primo trimestre 2015 sono scese per la prima volta sotto le 29.000 unità. Eppure, contemporaneamente, c’è una forte domanda nel mondo di Made in Italy, riferita all’agroalimentare. Il paradosso – ha evidenziato Comi – è che l’Italia è quarta per export in questo settore, dopo Germania, Francia e Spagna, tutti Paesi Ue, non di altri Continenti. Questo significa che siamo posizionati male e che nel settore agricoltura ci sono margini per migliorare, per orientare la politica verso scelte di lungo periodo. Il settore dell’agricoltura, con le sue peculiarità, richiede un’attenzione particolare ed è compito della politica accompagnare le imprese agricole nel mercato globale per soddisfare la domanda di Made in Italy. Per farlo deve investire in ricerca e innovazione, rafforzare e incentivare l’export, orientare le aziende verso la scelta strategica dell’internazionalizzazione, con particolare attenzione alle imprese giovanili”.

Un passaggio poi rivolto al governatore uscente. “Spacca – ha detto Comi –, uno dei candidati alla Presidenza della Regione Marche, rispetti le regole. Nel giorno del silenzio elettorale non può andare ad inaugurare i presidi marchigiani Expo, perché violerebbe palesemente la legge 28/2000, meglio conosciuta come legge sulla “par condicio”, facendo uso di risorse pubbliche per farsi propaganda elettorale. Un atteggiamento che sarebbe qualificabile come contra legem e assolutamente censurabile”.

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