Regionali, Ceriscioli: “C’è chi lavora per cambiamento e chi sa dire solo no. I 5 stelle sono stati scelti con 200 click”

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27 maggio 2015

‘Noi siamo una squadra che sta costruendo un progetto per le Marche. C’è chi lavora per il cambiamento, come il Partito Democratico, e c’è chi dice tanti no e porta i voti sui tetti del palazzo senza tradurli in progetti concreti. Una demarcazione tra chi dice di no a tutto e chi è pronto a tutto e chi, come il centrosinistra, vuole garantire 5 anni di buon governo. Ieri ero a Civitanova. Un incontro con 700 persone. Per questo i 5 stelle non possono darci lezioni di democrazia, non le accettiamo da chi è stato scelto con 200 click. Poi è inutile che scelgano di tagliarsi lo stipendio se poi passano il loro tempo a non fare nulla. Noi dobbiamo governare e portare avanti i cambiamenti che servono al Paese per agganciare la ripresa. Dall’altra parte abbiamo la destra che cavalca il malcontento e trova capri espiatori tra chi viene nel nostro paese per necessità o per fuggire da una guerra. Il nostro ex presidente ha scelto dopo 20 anni di ricandidarsi con forza Italia. L’uomo che si vantava di essere scelto da Moro ora si trova nelle braccia di Berlusconi e Brunetta. Anche qui vorrei sapere come è stato scelto, si è incoronato da solo. Noi, invece siamo qualcosa di utile per nostra comunità e dobbiamo lavorare fino all’ultimo giorno perché siamo consapevoli di essere l’unica forza in grado di governare. Ma dobbiamo vincere bene. Se il governo nazionale ha abolito il Porcellum qui abbiamo il Marchegianellum. Voglio fare un appello alla partecipazione e al voto utile. Ci servono quei voti che ci permettono di portare avanti quei processi di riforma e cambiamento per permetterci di tornare a crescere. La nostra carta vincente sarà la squadra. Il legame tra governo nazionale e i nostri parlamentari europei’. Lo afferma Luca Ceriscioli durante la conferenza stampa con Orfini e Rosato.

Ceriscioli con Orfini

Ceriscioli con Orfini e Rosato

Continua l’abbraccio del Partito Democratico nazionale alla campagna elettorale del PD Marche e del candidato alla Presidenza della Regione, Luca Ceriscioli. Oggi pomeriggio, infatti, sono scesi in campo ad Ancona, alla Tenda Democratica in Piazza Pertini, il Presidente nazionale del partito, on. Matteo Orfini e l’on. Ettore Rosato, Capogruppo vicario alla Camera dei Deputati.

“Luca è una figura autorevole – ha detto Orfini riferendosi al candidato Presidente Ceriscioli –, ha un modo democratico di concepire la politica che è quello di immaginarsi presente sempre in prima persona, di coinvolgere gli elettori, di alimentare un processo democratico, tra la gente, tra i cittadini, senza paura di confrontarsi”. Poi il Presidente del PD è entrato nel merito delle questioni politiche. “La proposta di smembramento di questa regione non è una proposta del PD, ma di Roberto Morassut, un parlamentare romano, che ha depositato la sua proposta come le tantissime che sono in Parlamento, ma nel momento in cui abbiamo dovuto decidere abbiamo deciso che quella non era la nostra proposta. Abbiamo avviato un percorso di revisione della Costituzione e questo tema non c’è. Non c’entra niente con ciò che vogliamo fare”. E ancora: “Berlusconi, Salvini e Grillo non possono essere le alternative per il futuro. Vincere vinciamo evidentemente, ma vogliamo qualcosa di più. Le elezioni devono essere una festa della democrazia, dove la gente partecipa, dove votano tante persone e si ferma l’astensionismo, perché rappresenta un problema per la buona politica. Se passa l’idea che tutti sono uguali poi vincono i peggiori. È vero che non rinneghiamo il buon governo del PD di questa stagione lunga di riforme in questa regione, ma ciò che fa male alla politica è l’idea che i valori e i progetti in cui si è creduto per tanti anni si possano cambiare come si sfila un vestito al mattino, alimentando così la cattiva politica”.

Intervenuto alla Tenda Democratica anche l’On. Ettore Rosato, Capogruppo vicario alla Camera dei Deputati. “Ceriscioli ha alle spalle una storia importante – ha detto – e ora dobbiamo lavorare tutti insieme compattamente per vincere. La vittoria non è solo un dato numerico, siamo interessati a ciò che succede dopo, anche perché con le regioni dobbiamo fare tante riforme. Qui nelle Marche, dove vivete, sono molte le cose che vi riescono bene, da prendere come modello, nonostante la crisi e le difficoltà. Questa deve essere una  grande occasione da cui ripartire per lavorare insieme. In bocca al lupo Luca – ha aggiunto – per le cose che stai facendo. Io comunque non mi preoccuperei di ciò che dicono gli altri, ma mi occuperei di ciò che abbiamo da dire noi. Quando non si sa lasciare il testimone vuol dire che non si è governato bene, sono convinto che invece tu Luca il testimone, quando sarà il momento, saprai a chi lasciarlo”.

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