Regionali, Minardi (PD) ai 300 intervenuti alla Cooperativa Tre Ponti: “Serietà e coerenza, nessuno me le può mettere in discussione”

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27 maggio 2015

Minardi alla Cooperativa Tre Ponti

Minardi alla Cooperativa Tre Ponti

FANO – Tra le gente. “Perché è il mio modo di fare politica da sempre: stare con la gente, ascoltarne i problemi e impegnarmi a risolverli”. C’è una cosa sui cui Renato Claudio Minardi, candidato Pd alle prossime elezioni regionali, non transige e lo ha ribadito con forza alle 300 persone che affollavano i tavoli della Cooperativa Tre Ponti di via Chiaruccia: “Serietà e coerenza. Nessuno me le può mettere in discussione. Io mi candido per la prima volta in Regione. Non come chi è stato lì fino ad oggi e, per esempio, ha tolto i vitalizi solo per chi arriverà dopo e non per loro. Io sono contro i vitalizi”.

Minardi, alla presenza di Massimo Seri e Stefano Marchegiani, è partito da un punto preciso: “Dobbiamo recuperare le occasioni che il nostro territorio, senza consiglieri di maggioranza in questi ultimi 10 anni, ha perso. Per Fano queste votazioni sono un appuntamento fondamentale: dobbiamo tornare al ruolo di terza città delle Marche che ci compete. La Regione avrà dall’Unione Europea 1200 milioni di euro da utilizzare fino al 2020. Dobbiamo lavorare su sociale, sanità, infrastrutture, turismo, cultura, agricoltura e lavoro, inteso sia come opportunità di informazione e sia per chi cerca occupazione”. Sanità: “Serve un ospedale nuovo, di alta qualità, per Pesaro e Fano, con il quale abbattere due grandi mali: liste d’attesa e mobilità passiva, i costi di chi oggi va a farsi curare fuori dalla nostra Regione. Inoltre dobbiamo concertare con i sindaci il mantenimento dei presidi ospedalieri nelle aree interne. Su questo dobbiamo prendere un impegno”.

Ma l’applauso più sentito arriva parlando di infrastrutture: “Spacca, invece di far progredire la Fano-Grosseto, ha puntato tutto sulla Quadrilatero: noi vogliamo portare a compimento la Fano-Grosseto, perché è un progetto che riguarda non solo la viabilità ma anche un miglioramento per la vita delle aziende del nostro territorio, un miglior collegamento tra i porti del Tirreno e quello di Ancona, e un asse strategico per il turismo visto che in un’ora e mezza sarà possibile andare da Urbino a Firenze”.

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