Accoto (M5S): “Marche, l’Italia in una Regione? Il trasformismo in un’elezione”

di 

28 maggio 2015

“Sicuramente la classe politica italiana non ha mai brillato per coerenza, ma in occasione delle prossime elezioni regionali qui nelle Marche si stanno facendo scintille – scrive in una lunga nota Rossella Accoto, brindisina, fanese dal 1994, candidata del M5S in Regione e già candidata sempre per i grillini alle ultime elezioni comunali -. A cominciare dal Presidente Spacca, in corsa per il terzo mandato insieme a Forza Italia e NCD dopo aver governato dieci anni con il PD e non aver disdegnato di allearsi per i primi cinque con la cosiddetta “sinistra radicale”.
Il buon Spacca nella sua nuova avventura ha imbarcato altri personaggi non meno degni di citazione: Vittoriano Solazzi (ex PD), Paola Giorgi (ex IDV, indagata per truffa) e altri ex piddini ma soprattutto Francesco Massi, che alle elezioni del 2005 era candidato presidente con il centrodestra e venne sconfitto proprio da Spacca!
Senza parlare poi della lista del Governatore, Marche 2020, in cui ritroviamo insieme Mirco Carloni e Davide Delvecchio, che solamente un anno fa correvano per la carica di sindaco di Fano in due coalizioni diverse e si scambiavano frecciatine al vetriolo, con l’aggiunta di Oretta Ciancamerla (ex PD) la quale parteggiava per un terzo candidato sindaco (Sanchioni). Per carità: l’uomo non separi ciò che Dio ha unito.
Dopo il cambio di casacca, i “democratici” hanno gridato allo scandalo addossando a Spacca tutte le nefandezze di dieci anni di governo regionale, cercando di rifarsi una verginità come se non fossero anche loro i principali responsabili di tutte le sciagurate politiche sanitarie, ambientali, economiche messe in campo (e ci tocca pure sorbire un Minardi che tuona contro la Regione governata dai suoi amici).

Nella lista “Uniti per le Marche”, a sostegno di Ceriscioli, si sono addirittura sfidate le leggi della fisica: l’IDV orfana di Di Pietro condivide il simbolo con i nipotini di Craxi. Gianluca Carrabs, candidato nella stessa lista, è inoltre il regista dell’operazione politica che ha portato l’anno scorso a Urbino alla vittoria della coalizione di centrodestra di Gambini e che promosse la nomina del noto sinistroide Vittorio Sgarbi come assessore.
E la sinistra radicale? Dopo aver sostenuto Spacca per cinque anni, frignando per essere stata estromessa dalla coalizione di governo nel 2010, oggi si presenta più battagliera che mai, sull’onda dell’entusiasmo per la vittoria di Tsipras, dicendo di rifiutare ogni alleanza e compromesso con il PD e facendo finta anche di crederci. Peccato che solo un anno fa, in occasione delle amministrative, aveva stretto alleanze con lo stesso PD in molti Comuni, tra cui Fano e Pesaro, e addirittura in un’intervista l’on. Ricciatti aveva candidamente confessato che il patto con i democratici anche per le Regionali le sarebbe “piaciuto molto”!
Insomma, il trasformismo e la sfrontatezza di questa gente ha portato di fatto alla nascita nelle Marche di un Partitone Unico in cui si finge di litigare a mezzo stampa ma le posizioni politiche sono completamente interscambiabili.
A me tutto questo fa ribrezzo. Spero solo che gli elettori, il 31 maggio, scelgano l’unica forza che, grazie all’impegno costante e disinteressato di tanti attivisti, nei territori ha sempre dimostrato la coerenza delle proprie idee e votino Movimento 5 Stelle”

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>