Estorsione continuata: i carabinieri arrestano 2 fratelli moldavi

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29 maggio 2015

Carabinieri Marotta Fano SaltaraBORGO SANTA MARIA – I carabinieri della stazione di Borgo Santa Maria (Pesaro), a conclusione di un’attività d’indagine, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un moldavo 20enne, già noto alle forze dell’ordine, e sottoponevano a fermo di indiziato di delitto il fratello 19enne,  poiché ritenuti responsabili di  estorsione continuata in concorso.

I giovani, che già in due precedenti occasioni, a partire dal precedente mese di gennaio, con particolare violenza, avevano preteso ed ottenuto da uno studente 18enne pesarese una somma di denaro pari ad almeno 1.000 euro a titolo di “risarcimento” per essere finito il 20enne, in qualità di indagato, in un procedimento penale per spaccio di stupefacenti, reiteravano insistentemente un’ulteriore richiesta di denaro, ponendo in essere minacce gravi (anche attraverso social network), aggressioni e atti intimidatori poste in essere nei confronti della vittima, che incontravano dopo l’uscita da scuola o rintracciavano in altri luoghi di aggregazione giovanile.

Esasperato e non potendo più far fronte alle insistenti richieste di denaro da parte dei due moldavi e preoccupato dalle sempre più incalzanti minacce subite, il giovane pesarese confessava quanto stava accadendo prima ai genitori e poi ai carabinieri di Borgo Santa Maria, ai quali presentava denuncia i primi di maggio. Qualche giorno addietro, a fronte dell’ennesima richiesta estorsiva, in Pesaro, nei pressi di un esercizio pubblico, i carabinieri bloccavano il 20enne che aveva appena ricevuto ingiustamente dal giovane pesarese la somma di euro 400 in contanti.

L’immediata attività investigativa consentiva di rintracciare anche il 19enne che, visti i gravi indizi di colpevolezza raccolti anche a suo carico, veniva sottoposto a fermo di indiziato di delitto, evidenziandosi un suo concreto pericolo di fuga.

Le perquisizioni consentivano di rinvenire la somma di euro 400 e un coltello di genere proibito, che l’arrestato custodiva nel bauletto del ciclomotore con il quale aveva raggiunto il luogo dell’incontro e dove aveva appena depositato il denaro ricevuto.

L’arrestato ed il fermato sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Pesaro a disposizione della locale Procura della Repubblica, ove rimarranno in custodia cautelare dopo l’avvenuta udienza di convalida svoltasi davanti al GIP del Tribunale di Pesaro.

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