Heysel, 30 anni dopo. Anche Pesaro ricorda la tragedia con la stele inaugurata lo scorso marzo

di 

29 maggio 2015

Trent’anni dopo. Trentanove vittime dopo. Anche Pesaro ricorda oggi i caduti dell’Heysel: 1985-2015. Una stele nel piazzale dedicato alle persone che persero la vita prima della finale di Coppa Campioni Juventus-Liverpool, quello inaugurato lo scorso marzo e dove si era ritrovati per l’occasione i testimoni pesaresi di una sera di follia.

La piazzetta dedicata ai caduti dell'Heysel alla Torraccia di Pesaro

La piazzetta dedicata ai caduti dell’Heysel alla Torraccia di Pesaro

Marco Pieraccini, 65 anni: «Rivedo ancora la partenza dei nostri due pullman. E poi le immagini della tragedia. Pensavamo solo a salvarci, in tutti i modi». Ed Eros Paolini, 68 anni: «Ero davanti alla tribuna centrale, cercavo di uscire dall’Heysel. Non ci sono riuscito: fuori era il caos. Fortunatamente si giocò la partita, altrimenti sarebbero saliti sopra di noi». Loro sono tornati allo stadio, «ma molti nostri amici hanno detto basta». «E’ anche per questo che, con l’intitolazione di un luogo pubblico a quelle 39 persone, vogliamo dare un significato pubblico alla vicenda, che non riguarda solo i tifosi della Juventus», ha spiegato Matteo Ricci che, lo scorso giugno, aveva subito risposto sì alla richiesta dello Juventus Club Doc. «Quella sera del 1985 – ha ricordato il sindaco – avevo 11 anni: ero a casa con gli amici, davanti alla televisione. Alla fine, dopo il rigore di Platini, eravamo pronti per il carosello. Ma mio padre ci fermò davanti alla porta. In quel momento capimmo la gravità dei fatti, che inizialmente restarono confusi e nascosti. Una tragedia immane, una delle pagine più buie dello sport internazionale. Vogliamo dare un messaggio, da parte di chi odia la violenza e ama lo sport sano: una piazza (tra via degli Abeti e via dei Tigli, zona Torraccia, ndr) in un quartiere nuovo, un luogo frequentato da famiglie e bambini, che sia utile, a livello simbolico, per comprendere i veri valori. Lo sport deve veicolare lealtà, etica e civismo». L’assessore allo Sport Mila Della Dora rimarca: «Deve vincere l’aggregazione e la voglia di stare insieme, in modo sano. Ben vengano queste iniziative, per ricordare anche a chi non c’era». La stele è stata realizzata dai ragazzi del Mengaroni ed è stata fortemente voluta dall’attivissimo  Juventus Club Pesaro ‘Amico della Juve’: «Era un nostro desiderio, il Comune lo ha recepito – ha spiegato il presidente Lino Schirò – Questa piazza deve essere un monito per le nuove generazioni: in loro vivano sentimenti di rispetto e correttezza, verso qualsiasi avversario».

La stele

La stele

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>