Il San Carlo Team Italia celebra 30 anni di storia al Mugello

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30 maggio 2015

Al Mugello il Team Italia festeggia il 30° anniversario dalla propria fondazione, premiati piloti e personalità di spicco dei primi 30 anni di storia della squadra che difende dal 1985 i colori della FMI.

San Carlo, una storia lunga 30 anni

San Carlo, una storia lunga 30 anni

In occasione del Gran Premio d’Italia TIM del Motomondiale di scena al Mugello Circuit, il San Carlo Team Italia della Federazione Motociclistica Italiana celebra il 30° anniversario dalla sua fondazione. Da 30 anni, rispettando la filosofia “Dal 1985 cresciamo giovani campioni”, il Team Italia si pone come obiettivo lanciare nel motociclismo a livello nazionale ed internazionale i talenti più promettenti del “vivaio azzurro”, offrendo loro tutti gli strumenti necessari per maturare nuove competenze nella formazione tecnico-agonistica.

Un impegno in prima linea nel far crescere i giovani talenti che ha posto il San Carlo Team Italia tra le realtà di maggior storia, tradizione e successo del motociclismo tricolore, testimoniato da un palmares invidiabile comprensivo di 3 titoli mondiali, 18 europei e 17 italiani e da una serie di traguardi sincerati dal prepotente ritorno da protagonista dell’Italia nel palcoscenico mondiale delle due ruote. Dal 2011, stagione che ha sancito il ritorno in pista del Team Italia, grazie all’apporto di imprescindibili partner d’eccellenza come San Carlo e la Cooperativa RadioTaxi 3570 l’impegno è ripartito con ancor più forza, contribuendo alla formazione dei giovani campioni del motociclismo italiano.

Grazie alla disponibilità di Dorna Sports e del Mugello Circuit, presso la Sala Conferenze alla presenza del Presidente FMI Paolo Sesti e del CEO Dorna Sports Carmelo Ezpeleta sono stati pertanto festeggiati i primi 30 anni di storia del Team Italia, premiando al contempo alcuni dei piloti e personaggi più rappresentativi del trentennale. In segno di continuità all’evento tenutosi nel 2012 sempre al Mugello nel quale furono premiati tutti i piloti che hanno corso e vinto con il Team Italia, in questa circostanza sono stati celebrati gli ultimi titoli vinti ed i successi mondiali registratisi nei primi anni di attività della squadra.

Non sono mancati nel corso della cerimonia i due piloti laureatisi Campioni del Mondo con il Team Italia, Fausto Gresini (iridato nella classe 125cc nel 1985 e 1987) e Luca Cadalora (in trionfo nel Mondiale 125cc stagione 1986), Alessandro Gramigni (con il Team Italia vice-Campione Europeo 125cc nel biennio 1988-1989) mentre Max Biaggi (Campione Europeo 250cc nel 1991 con il Team Italia) ritirerà il premio nella giornata di domenica. Ampio spazio riservato ai piloti che hanno portato i colori della FMI in trionfo a livello nazionale ed internazionale come Michele Pirro (Campione Italiano Superstock 1000 nel 2007), Danilo Petrucci (Campione Italiano Superstock 1000 nel 2011), Franco Morbidelli (Campione Europeo Superstock 600 2013) e Marco Faccani (Campione Europeo Superstock 600 2014), così come i 7 piloti attualmente al via del Mondiale Moto3 con trascorsi al Team Italia: in rigoroso ordine alfabetico Niccolò Antonelli (Campione Italiano 125cc 2011), Francesco Bagnaia, Romano Fenati (Campione Europeo 125cc 2011), Andrea Locatelli, Alessandro Tonucci più Matteo Ferrari e Stefano Manzi, attuali portacolori del San Carlo Team Italia. Risalto anche all’attività sportiva nell’Europeo Superstock 600 che vede la compagine federale tuttora grande protagonista con Michael Ruben Rinaldi e Andrea Tucci, frutto del lavoro compiuto da Cristiano Migliorati (oggi Direttore Sportivo del programma Moto3) e Stefano Cruciani (attuale DS del San Carlo Team Italia STK600).

Parte integrante della storia del Team Italia, al Mugello sono state ricordate altre persone che sfortunatamente non ci sono più, elementi imprescindibili nei traguardi raggiunti dalla compagine federale nel corso dei 30 anni di storia: Doriano Romboni (Direttore Sportivo del Team Italia), Andrea Antonelli (pilota del Team Italia nel 2007), Elio Iori (pilota del Team Italia nel 1995, Tecnico Federale FMI programmi MiniGP e Minimoto) e Claudio Porrozzi, autore del Libro “Team Italia – La Storia Continua”, presentato oggi in un’edizione completamente aggiornata curata dal figlio Federico.

DICHIARAZIONI

Paolo Sesti (Presidente FMI)

“Tanti campioni come Max Biaggi, Luca Cadalora e Fausto Gresini hanno militato nel Team Italia. Come FMI, quando nel 2008 abbiamo ripreso in mano la velocità nazionale, ci siamo accorti che non era sufficiente gestire un campionato per far crescere il nostro motociclismo, quindi ho preso un aereo, sono volato e Madrid e ho spiegato a Ezpeleta di voler far tornare il Team Italia. Da parte sua c’è stato un immediato e ottimo supporto e negli anni successivi i risultati sono arrivati, infatti oggi dei nove italiani in Moto3, sette hanno corso nella nostra squadra. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno collaborato e collaborano con il Team Italia”.

Carmelo Ezpeleta (CEO Dorna Sports)

“Quando nacque il Team Italia, nel 1985 ero già nel mondo del motociclismo, e ho subito pensato che fosse una grande iniziativa, per la quale voglio ringraziare la Federazione Motociclistica Italiana. Altre nazioni hanno provato a mettere in campo progetti simili, senza però riuscire a mantenerli nel tempo”.

Fausto Gresini

“Essere qui è una grande emozione perché con il Team Italia ho vinto due campionati del mondo. In particolare, quello conquistato nell’ultima gara del 1985 a Misano è stato fantastico”.

Luca Cadalora

“Per me il Team Italia è stato fondamentale, infatti in famiglia non avevamo le risorse per affrontare il Campionato Europeo. Un aneddoto? Mi ricordo quando in una gara di Italiano Juniores a Magione, si avvicinarono a me Renato Chiarelli e Bacheca, che vollero conoscermi. Da quel momento prese il via la mia avventura all’interno della squadra”.

Alessandro Gramigni

“Al Team Italia devo tutto. Diverse volte ho ricevuto offerte allettanti per andare via, ma sono rimasto nella squadra FMI perché credevo in quel progetto, che era solido e con un’ottima organizzazione. Inoltre c’erano persone di grande persone come Bruno Comanducci, Chiarelli, Mazzoni, Bacheca, Mazzi e Zerbi che mi hanno voluto tenere per più anni”.

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