Le “Emozioni su tela” di Vito Legrottaglie: l’imperdibile mostra di un uomo che riesce a convivere col dolore

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30 maggio 2015

mostra vito legrottagliePESARO – Torna “Emozioni su tela”, la mostra di Vito Legrottaglie, un uomo che al dolore ha risposto con la gioia creativa della pittura. Appuntamento a Pesaro, alla Galleria civica sala San Domenico di via Branca, 5, dal 2 al 7 giugno (mattina dalle 9 alle 12.30, pomeriggio dalle 16 alle 20).

Avevamo parlato di Vito Legrottaglie qualche tempo fa. Avevamo raccontato la sua storia umana di gioia prima e di dolore poi, espressa attraverso opere d’arte di varia natura e genere che esprimono grande voglia di vivere ed ottimismo.

Pugliese di Fasano, 50 anni compiuti, Vito Legrottaglie è trapiantato a Pesaro da tanti anni. Proprio nella città di Rossini ha accusato due problemi di salute che sembravano di poco conto, che però si sono rivelati invalidanti nelle conseguenze.

“L’indole artistica l’ho sempre avuta dentro di me – aveva raccontato a noi di pu24.it qualche tempo fa – però la crisi che al sud c’è sempre stata mi aveva impedito di coltivarla compiutamente. Ho conosciuto Pesaro, città di mare come la mia Fasano, perché ci ero venuto diverse volte quando si teneva l’Expo Music e mi aveva colpito sin da subito la tranquillità che si respirava. Così, quando ho deciso di lasciare la mia terra d’origine, ho scelto la patria di Rossini, iniziando a lavorare come litografo d’azienda, anche se il mio sogno era quello di diventare un musicista”.

Sogno abbandonato quando si sono presentati i primi problemi di salute, a cui se ne sono accumulati altri che lo hanno tenuto per un anno intero a letto. Perso il lavoro, in quel periodo buio della sua esistenza è nata l’esperienza di pittore, spinto dalla moglie Margherita, dai figli Paolo e Palma, dai genitori, dal fratello e dalla sorella.

“Sono un autodidatta – spiega Legrottaglie – però il fatto che alcuni consulenti artistici abbiamo apprezzato le mie opere, dicendo che esprimono il mio modo di essere solare, di estrema sensibilità e calmo, mi riempie di orgoglio. Mi hanno detto che l’effetto dei miei quadri è placido e rilassante e pieno di colori e voglia di vivere e questo è quanto di più bello potessero dirmi”.

I soggetti? I più vari. Così come le tecniche: “Continuo a sperimentarmi continuo a sperimentarmi con nuove tecniche e stili, come pop art, vintage, eccetera”.

Perché venire a visitare la sua mostra? “Perché quello che faccio può piacere o non piacere ma è estremamente personale. Tutti riconoscerebbero lo stile, ed in un certo senso chi ne riesce a cogliere l’essenza è per me un nuovo amico… con la pittura esprimo il mio essere, mi faccio conoscere. I commenti potrebbero anche essere negativi, però sono sicuro che chi ha sensibilità, davanti alle mie opere, possa provare un’emozione”.

Appuntamento, come detto, dal 2 al 7 giugno a Pesaro, in via Branca, 5, nella Galleria civica sala San Domenico, dalle 9 alle 12,30 e dalle 16 alle 20. Ingresso gratuito.

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