Povertà, banco farmaceutico: nelle Marche richiesti nel 2015 oltre 16 mila farmaci da persone indigenti

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30 maggio 2015

Oggi 30/5 la Fondazione Banco Farmaceutico interviene al convegno “Povertà e Salute” presso la Diocesi di Fano

Sempre più persone che vivono sotto la soglia di povertà hanno difficoltà ad acquistare farmaci. In particolare nelle Marche nel 2015 è pervenuta una richiesta al Banco Farmaceutico per un totale 16.843 medicinali. Il bisogno farmaceutico è intercettato attraverso i 76 enti assistenziali marchigiani convenzionati con la Fondazione Banco Farmaceutico tra i quali: Fondazione Ant Onlus, Casa Serena del don Orione, Fondazione Caritas in Veritate, Fondazione di Culto e Religione Vaticano II, Vivere Verde Onlus, oltre alle varie Caritas Diocesane.

La povertà farmaceutica sarà uno dei temi trattatati oggi, Sabato 30 maggio 2015, alle ore 16, al convegno “Povertà e Salute” organizzato presso il Centro Pastorale Diocesano di Fano, in via Roma 118. Relatori della tavola rotonda saranno esponenti di Caritas, Fondazione Banco Farmaceutico, Emergency, Centro Servizi Volontariato Marche, Libera.mente.

Il Banco Farmaceutico si occupa di fornire farmaci agli enti assistenziali attraverso la Giornata di Raccolta (GRF) che si tiene in tutta Italia il secondo sabato di Febbraio di ogni anno. Nelle Marche, in particolare, nel 2015 sono stati raccolti 10.213 farmaci di automedicazione donati dai cittadini nelle 113 farmacie aderenti all’iniziativa.

“Nelle Marche – dichiara Laura Ronconi, delegato territoriale di Pesaro-Urbino del Banco Farmaceutico – cresce il bisogno farmaceutico. Il Banco Farmaceutico cerca di dare il suo contributo, ma c’è ancora molto da lavorare. Infatti, a fronte di una richiesta così elevata, c’è ancora un gap da colmare di oltre seimila farmaci richiesti. Siamo per questo contenti di prendere parte al convengo, poiché consideriamo fondamentali questi momenti nei quali il mondo dell’associazionismo si può riunire per delineare strategie di intervento comuni e condivise per affronta insieme la povertà in tutte le sue sfaccettature”.

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