Elezioni, i commenti. Carloni: “Progetto politico non di Spacca non compreso”. Rossi (Fap): “Astenuti primo vero partito”

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1 giugno 2015

Carloni: “Progetto politico di Spacca non compreso, mi assumo l’impegno di ricostruire il centrodestra forte e alternativo al PD”

“Desidero ringraziare i cittadini della nostra Provincia per il grande risultato personale, per la responsabilità che questo risultato rappresenta nonostante la situazione politica molto complicata e il dato deludente della mia coalizione – commenta Mirco Carloni, eletto come rieletto come consigliere in Regione con 2556 voti complessivi,  con Marche 2020 – E’ evidente che il progetto politico costruito intorno al Governatore Spacca non è stato compreso, ma voglio ringraziarlo per aver profuso ogni sforzo a difesa dei valori comuni del popolarismo. Ieri sera mi sono addormentato nella convinzione di non essere stato eletto e durante la notte ho riflettuto a lungo sul vero dato drammatico che soltanto il 49,78% degli aventi diritto nelle Marche sono andati a votare”.

“Ritengo che abbiamo un dovere prima di tutto: legittimare le istituzioni ricucendo il rapporto dei cittadini con la politica e la Regione Marche. Faccio un vero augurio di buon lavoro a Ceriscioli che si troverà ad affrontare le difficoltà che oggi portano il popolo marchigiano al voto antigovernativo. Per il futuro assumo l’impegno aprendo a tutti, senza escludere nessuno, di ricostruire un centrodestra forte e alternativo al PD capace di esprimere la migliore classe dirigente territoriale”.

 

Rossi (FAP): “Abbiate rispetto degli astenuti. Siamo la maggioranza dei cittadini”
Giacomo Rossi, presidente del movimento civico “Fronte di Azione Popolare”, si fa portavoce degli astenuti tra cui, in questa tornata elettorale rientra anche lui con il suo movimento. Dice Rossi: “Se la maggioranza dei cittadini, cioè più del 50% ha scelto di non andare a votare un motivo ci sarà pure. Oltre agli astenuti “fisiologici” la percentuale di chi ha deciso di non recarsi alle urne per questa tornata è stata massiccia, tanto da rappresentare il “primo e vero partito” regionale. Gli appelli al voto poco sono serviti in un sistema di liste evidentemente poco rappresentative. Se i partiti tengono davvero a che la gente vada a votare sarebbe ora di promuovere leggi elettorali serie, rappresentative e partecipative, che facciano eleggere realmente la gente che i voti li ha presi! Purtroppo questo è avvenuto a metà, a discapito di gente eletta con calcoli algebrici tutt’altro che democratici. Continua Rossi; “Chiederei inoltre rispetto per gli astenuti i quali, evidentemente, hanno preferito stare a casa piuttosto che continuare a scegliere i “meno peggio”. Anche l’astensionismo è comunque una forma di libertà ed in quanto tale va rispettata”. Conclude Rossi; “Spero comunque che il popolo maggioritario del non voto possa prima possibile ritrovare una guida ed una propria rappresentatività. Noi ci stiamo provando col “Coordinamento civico Marche” che sta radunando intorno a se movimenti locali, comitati e gruppi civici di tutta la regione. Magari un’alternativa democratica, trasparente,apartitica e pulita potrebbe riportare davvero la gente alle urne. Tocca a noi volerlo.”

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