‘E se funzionasse ?’ 2015: premio a due mamme fanesi. Carlo Renzi: “Dreambike progetto convincente e molto concreto”

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5 giugno 2015

Più imprenditori, più imprese, più posti di lavoro, più benessere per il territorio”. Carlo Renzi, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Pesaro Urbino, ha ripercorso oggi quelli che erano gli obiettivi principali della terza edizione di ‘E Se funzionasse?’, il concorso ideato degli ‘junior’ pesaresi e riservato alle nascita di startup particolarmente innovative.

Secondo Massimiliano Londei, project manager dell’iniziativa, “l’idea che anima il concorso è quella di dare un sostegno ancora più concreto allo spirito imprenditoriale, come elemento chiave per sostenere il tessuto industriale, soprattutto quello della nostra provincia”.

Le due fanesi vincitirici

Le due fanesi vincitirici

Con la terza edizione, che si è appena conclusa, i Giovani Imprenditori pesaresi hanno voluto percorrere la strada del saper fare, premiando i progetti più concreti ed innovativi. “Grazie poi alla formula collaudata del concorso – ha spiegato ancora Londei -, abbiamo fatto incontrare i potenziali nuovi imprenditori con incubatori e potenziali investitori, che fossero disponibili da un lato a fornire le competenze di amministrazione e dall’altro risorse per passare dall’idea all’impresa”.

Anche i risultati quantitativi sono stati “estremamente positivi”: 34 proposte imprenditoriali (184 complessivamente nelle tre edizioni), tutte provenienti dalla provincia di Pesaro Urbino, 10 selezionate per l’incontro con i finanziatori e 5 che si sono giocate il premio finale. “Stiamo parlando di nuovi progetti imprenditoriali fondati sull’innovazione – ha sottolineato oggi Carlo Renzi -, per cui i numeri sono ancora più importanti, specie se si tiene conto che la terza edizione è stata realizzata in soli cinque mesi, per avere la possibilità di presentare i vincitori in occasione dell’assemblea pubblica di Confindustria Pesaro Urbino, in programma a inizio luglio”.

Incrociando i risultati espressi dalla giuria tecnica, composta da professionisti della valutazione di startup, e quella giuria composta da imprenditori, il premio finale è andato a DREAMBIKE, progetto presentato da due mamme, amiche di lunga data, Tatiana Tonnini e Beatrice Farneti, che spinte dall’esigenza contingente di trovare una soluzione per il trasporto in bici dei propri figli hanno brevettato quelle che loro stesso hanno definito “l’uovo di colombo, un cuscino nel quale far appoggiare il capo del bambino che si addormenta mentre il genitore sta andando in bici”.

Ci siamo iscritte a ‘E Se Funzionasse?’ esattamente come abbiamo pensato di realizzare il nostro prodotto – ha spiegato Tatiana Tonnini -, spinte dalla voglia di fare e, come già successo per DREAMBIKE, cioè passo dopo passo, il nostro desiderio si è avverato di vittoria”. “A questo punto vogliamo e dobbiamo pensare in grande – ha aggiunto Beatrice Farneti -, facendo conoscere DREAMBIKE ovunque ve ne sia necessità”.

Il presidente dei Giovani Imprenditori ha voluto sottolineare che, “unendo l’energia dei giovani e la freschezza delle loro idee con gli investimenti fatti dagli imprenditori che sono venuti prima di loro, e’ possibile ottenere un cocktail energizzante per la nostra provincia”.

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