I sindacati: “Evitiamo gli esuberi in Cna”

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5 giugno 2015

Alessandro Sguazza Fabrizio Bontà*

Siamo ormai giunti al momento in cui non è più possibile rinviare la soluzione dei gravi problemi economico/finanziari che affliggono la CNA da un anno almeno.

La possibilità di utilizzo della Cassa Integrazione in Deroga disponibile per l’anno 2015 si è esaurita il 5 di giugno con conseguente futuro aggravio di costi del personale senza che, ad oggi, sia stato discusso con le OO.SS, né tantomeno attuato, un piano di ristrutturazione volto a prestare attenzione anche al versante delle entrate.

Il progressivo ritardo nel pagamento delle retribuzioni correnti, la mancata erogazione delle 14^ mensilità del 2014 di coloro che ne hanno fatto richiesta nonostante l’ingiunzione del Tribunale di Pesaro, ed altre inadempienze retributive individuali ci lasciano intravvedere una già difficile situazione economico finanziaria in costante deterioramento.

Di fronte ad un quadro sempre più preoccupante, come Filcams CGIL e Uiltucs UIL continuano a pensare, come già ricordato più volte, che cedere alla tentazione di risolvere i problemi di cui sopra licenziando parte del personale ( come dichiarato dalla Direzione Aziendale anche sulla stampa ) sia una misura non solo sbagliata ma addirittura controproducente e temporanea.

Filcams CGIL e Uiltucs UIL sono convinte da sempre che la soluzione strutturale passi attraverso la profonda revisione del Contratto Integrativo Aziendale CNA ( vista l’ incidenza spropositata ) per la parte relativa alla diminuzione del costo del personale e per l’attuazione di un piano di rilancio delle attività ( anche nuove ) che producano un aumento delle entrate.

Sin dal momento in cui la CNA ha esplicitato i suoi problemi come Filcams CGIL e Uiltucs UIL ci siamo resi disponibili, con la responsabilità di chi si rende perfettamente conto delle difficoltà, a confrontarci ed a mettere mano in maniera equa al tema della revisione di quel surplus di retribuzione, a nostro avviso non più sostenibile, derivante dal Contratto Integrativo Aziendale.

L’attuazione di tale misura permetterebbe, da sola, la conservazione di tutti i posti di lavoro: condizione che Filcams CGIL e Uiltucs UIL, ritenendola indispensabile per un rilancio della CNA, da sempre sono disponibili a discutere.

La scorciatoia dei licenziamenti non farebbe che aggravare da subito una situazione già al limite della sostenibilità in termini di mole e di qualità del servizio offerto, con pesanti ripercussioni sul fronte delle entrate e quindi del risanamento.

Filcams CGIL e Uiltucs UIL si adopereranno fino in fondo per cercare disponibilità della Direzione CNA ad individuare soluzioni collettive condivise tese ad evitare la perdita dei posti di lavoro.

In mancanza di tale disponibilità e conseguente licenziamento di 30 persone come pubblicamente dichiarato dalla Direzione non resterà, nostro malgrado, che la tutela individuale di coloro che, avendo ragioni da far valere, verranno individuati come esuberi.

*FILCAMS/CGIL UILTuCS/UIL

 

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