Fano-Roma, Mei (Udc): “L’intero tratto passai all’intero tratto all’Anas prima del traffico estivo”

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6 giugno 2015

Marcello Mei

Marcello Mei

Marcello Mei*

FANO – La decisione di passare nei prossimi mesi la competenza della Flaminia (il tratto della strada nel territorio della provincia) sotto la Regione Marche è già una prima buona notizia. La Regione ha di certo più capacità economiche delle Province e di conseguenza si spera che la manutenzione ordinaria sia più efficace. Resta sempre aperto il nodo del passaggio dell’intero tratto all’ANAS essendo indubbio che la strada Flaminia è una arteria di interesse nazionale vista l’importanza del collegamento che rappresenta tra la costa adriatica e il Tirreno, e visto soprattutto l’elevato flusso automobilistico giornaliero che ne fa uno dei percorsi più transitati della provincia dopo la autostrada. Ogni giorno infatti oltre 19.000 automezzi tra camion, auto e pullman percorrono il tratto stradale che unisce Marche, Umbria e Lazio.

Si rende necessario un intervento urgente da parte degli enti locali per ottenere un incontro con il Ministero al fine di portare a termine il passaggio vista la stagione turistica che è ormai alle porte.

Non è possibile che una arteria importante come la strada Flaminia sia bloccata da semafori e restringimenti e versi in uno stato pietoso per quanto riguarda lo stato del fondo stradale, che di fatto è anche pericoloso a causa di buche ed avallamenti.

Nei giorni scorsi, alla mia lettera-appello inviata a tutti i consiglieri provinciali del quinquennio 2009-2014 volta a promuovere iniziative al fine di far tornare di nuovo dopo diversi anni la Flaminia sotto la competenza dell’ANAS, hanno risposto in parecchi e tra loro i sindaci di Pesaro Ricci, di Fano, Seri, di Fermignano Cancellieri, oltre ai sindaci del territorio come pure in precedenza avevano assicurato il loro interessamento il presidente della Provincia Tagliolini, l’onorevole Cecconi e Luca Ceriscioli, da poco eletto presidente della Regione Marche.

Ci aspettiamo che ora seguano azioni concrete per ottenere a breve un incontro risolutivo con il ministro che possa sbloccare la situazione che sta diventando pesante per l’economia ed il turismo delle nostre zone che rischiano di restare penalizzate dalla migliore viabilità di altre zone.

E’ ora di passare dagli impegni ai fatti visto che la situazione comincia a divenire insostenibile.

La trasversalità delle adesioni è il segno tangibile che si tratta di una iniziativa che riguarda tutti e va oltre ogni logica di schieramento, una iniziativa che i cittadini si aspettano ora vada a buon fine nella trattativa con il Ministero.

E’ più che evidente che un impegno in favore della risoluzione del problema non vuole in nessun caso essere in contrasto con altre riguardo la viabilità, anzi la sua risoluzione – che può avvenire in tempi molto brevi e senza alcun costo per la collettività – può solo servire per focalizzare in futuro tutte le forze in campo su altre importanti problematiche che riguardano tratti stradali del territorio.

*Presidente provinciale UDC Pesaro e Urbino, già consigliere provinciale

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