La magia del Mercatino delle Meraviglie dei bambini pesaresi. E nel 2016 si replica con più scuole coinvolte

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6 giugno 2015

PESARO – Cosa c’è di più bello del sorriso, della felicità dei bambini? Che effetto questa mattina in piazza del Popolo per il “Mercatino delle meraviglie”.

L’iniziativa – tornata dopo 15 anni – organizzata dal Comune di Pesaro in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale di Pesaro e Urbino, in programma dalle ore 9 alle 13.

Sedici le scuole coinvolte (4 scuole dell’infanzia, 9 scuole primarie, 2 scuole secondarie di primo grado, 1 scuola secondaria di secondo grado), per un totale di 1.200 alunni che hanno riempito la piazza con le loro bancarelle.

Un momento di vera festa, con tanta musica, a conclusione dell’anno scolastico, che ha dato l’opportunità di mostrare le idee più fantasiose e creative dei piccoli, vendere e scambiare oggetti di ogni genere realizzati con i materiali più strani.

Una parte del ricavato delle vendite sarà devoluto a un ente benefico che si occupa di infanzia, scelto tra quelli che operano nel territorio.

NEL 2016 SI REPLICA

“Le cose belle ritornano”, osserva l’assessore Enzo Belloni con lo sguardo verso la piazza. L’artefice originario Luigi Panzieri approva e così il Comune pensa già al bis. “Il prossimo anno replicheremo il Mercatino delle Meraviglie – conferma l’assessore Giuliana Ceccarelli – Magari lo faremo a maggio, con un po’ di fresco in più. L’iniziativa è andata oltre ogni previsione. Nel 2016 le scuole coinvolte (oggi 16, con più di mille presenze, ndr) saranno molte di più. Intanto, la prossima settimana, decideremo l’associazione per bambini a cui sarà devoluto parte del ricavato”.

L’operazione vintage catapulta indietro nel tempo gli adulti di oggi. Tra cui il sindaco Matteo Ricci: “E’ una grande festa per gli alunni, ma anche per insegnanti e genitori. All’epoca eravamo tutti bambini, abbiamo vissuto questa esperienza e oggi siamo emozionati. Il Mercatino? E’ uno spettacolo: una tradizione che vogliamo riprendere e la dimostrazione che la città ha un valido progetto formativo ed educativo. Che fa leva, tra l’altro, sulla creatività: grazie alle scuole che hanno collaborato con noi”.

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