Consiglio, un minuto di silenzio per il piccolo Edoardo: “Vicini ai genitori che hanno donato gli organi”. Passa la variazione al bilancio di previsione.

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9 giugno 2015

PESARO – Minuto di silenzio in consiglio comunale per Edoardo Baiocchi, il bambino di 20 mesi scomparso nella giornata di ieri. «Siamo vicini al dolore dei genitori, che con un gesto nobile hanno donato gli organi del figlio per la vita di altri bambini», dice il presidente Luca Bartolucci.
Imposta di soggiorno. Le nuove tariffe relative all’imposta di soggiorno slitteranno al prossimo primo luglio. Il consiglio ratifica la delibera della giunta – astenuti i consiglieri M5S, Dario Andreolli (Ncd) e Roberta Crescentini (Siamo Pesaro); voto contrario per Forza Italia e Giovanni Dallasta (Siamo Pesaro) – che aveva accolto le richieste degli operatori sulla necessità del posticipo. La modifica determinerà 15mila euro di minori entrate, ma la previsione è che si compenserà «con il recupero dell’imposta non versata da alcuni gestori negli anni scorsi». In questo modo, dice la dirigente Francesca Speranzini, «i titolari delle strutture ricettive potranno adeguarsi meglio alla nuova misura e agli adempimenti collegati, come da loro istanza». Federico Alessandrini (M5S): «L’aumento dell’imposta di soggiorno? Decisione presa senza coinvolgimento. L’entrata sia destinata, per la totalità, alla ristrutturazione delle zone turistiche».
Bilancio. Approvata la variazione al bilancio di previsione (voto contrario dell’opposizione, ndr), con modifiche sul lato dell’entrata che si riferiscono anche ai contributi regionali per il progetto ‘Pisaurum’ (369mila erogati, di cui 73mila esigibili dal Comune nel 2015 e 295mila nel 2016, ndr) e per gli ‘inquilini morosi incolpevoli’ (98mila euro). Prevista l’istituzione di un nuovo capitolo d’entrata (‘sponsorizzazione ed altre attività turistiche’) «per la gestione, tra l’altro, del trenino turistico nel centro storico». Il bilancio di previsione viene integrato con 112mila euro di avanzo, «con 80mila euro – nota Speranzini – che saranno utilizzati per i lavori di straordinario manutenzione su Casa Aura». Dario Andreolli (Ncd): «Ci sono 45mila euro in meno per Pesaro Studi: il sindaco spieghi, non è una cifra banale». Ricci: «Non mette in discussione l’accordo di garantire i corsi fino al 2017. E’ una cifra che riguarda previsione di risparmi su utenze, affitti e voci analoghe».
Le riprese delle commissioni. Con l’astensione di Ncd, Forza Italia e Siamo Pesaro, non passa la mozione del M5S che chiede «la redazione del regolamento per la pubblicazione sul sito del Comune delle riprese delle sedute delle commissioni, così come avviene per le sedute del consiglio». Dice Edda Bassi (M5S): «In attesa del regolamento, si stabilizzi la modalità transitoria: uso della sala del consiglio per le commissioni che necessitano della diretta streaming e pubblicazione in differita delle riprese nelle altre sale. Le commissioni sono già pubbliche, non ci sono norme che vietano le riprese. Se si vota contro si pone un veto e si chiudono le porte. Abbiamo il dovere di pensare a tutti: altrimenti sarebbe violazione del diritto di partecipazione. Trasparenza contro privacy? Vince la trasparenza, c’è un parere del garante. La normativa esiste: si dia attuazione. Non è un obbligo ma un’opportunità, decide il presidente. E se ci sono rischi di ledere diritti in casi delicati, con la differita si possono tagliare le parti che non tutelano. Se si vuole chiudere è per non condividere, non ci si nasconda dietro la privacy». Visioni diverse dalla maggioranza. Cristina Amadori (Pd): «Bisogna tutelare i diritti personali dei soggetti assenti». Francesca Fraternali (Pd): «Le sedute sono aperte, chi vuole può assistere ma le videoriprese, di per sé, non sono sinonimo di partecipazione o trasparenza. Sul tema abbiamo chiesto un parere al garante della privacy: non aderisco all’assioma che la partecipazione si raggiunge con lo streaming. E le commissioni non possono essere sovraccaricate di regolamenti che impediscono lo svolgimento fluido». Marco Perugini (Pd): «Non ho pregiudizi, ma le commissioni sono luoghi di studio e non assemblee. Mozione strumentale solo per certe commissioni?» Carlo Rossi (Pd): «Ho fatto il presidente in quattro organismi: non ho mai visto una decisione presa durante una commissione. Le scelte si fanno in altre sedi. Non solo: così si mischia la parte giuridica, che ancora non è chiara, con quella politica. Se la legge non è nitida, non si può demandare alla politica».
Lavori A14. In apertura di seduta, interpellanza di Dario Andreolli (Ncd) e Giovanni Dallasta (Siamo Pesaro): «Residenti in aree vicine ai lavori della terza corsia dell’autostrada lamentano danni alle proprietà; situazioni di degrado lasciate dalle imprese esecutrici; infiltrazioni d’acqua. Il Comune supporti anche operativamente i cittadini per ripristinare condizione di legittimità». Così l’assessore De Regis: «Ci sono otto casi di segnalazioni (uno dello stesso Comune, ndr). Seguiremo le procedure di legge: i responsabili dei lavori sono Autostrade e ditte costruttrici. Autostrade, che farà la sua istruttoria, ha pubblicato sull’albo pretorio del Comune l’avviso ai creditori. Si tratta di un invito – per chi vanta crediti verso l’esecutore per indebite occupazioni e danni – a presentare le motivazioni dei crediti. Il Comune trasmetterà al responsabile del procedimento i risultati dell’avviso, con le prove delle pubblicazioni e i reclami presentati». Nella procedura, ribadisce De Regis, «il responsabile del procedimento invita l’esecutore a soddisfare i crediti da lui riconosciuti, trasmettendo i documenti ricevuti».

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