Sesso e sessualità, la rubrica a cura di DeSidera: Baciamoci… ancora

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10 giugno 2015

La bocca è il primo orifizio del tubo digerente, è da qui che il nutrimento entra nel corpo, e attraverso la bocca, nell’ atto del succhiare, che il bambino istaura la sua prima relazione con il mondo esterno e scopre il piacere. La bocca, le labbra e la lingua rappresentano l’organo sessuale precipuo del bambino, non è solo fonte di nutrimento, ma è anche il luogo maggiormente investito di carica libidica.

È il mezzo per conoscere il mondo circostante.

Il bambino succhia per nutrirsi e per soddisfare il suo piacere libidico.

Già nella vita intra- uterina è possibile osservare il feto che si porta il pollice in bocca, inghiotte il liquido amniotico, lecca la placenta e il funicolo. Essendo alimentato attraverso il cordone ombelicale, il piccolo non sente lo stimolo della fame, perciò è essere associato ad un’altra funzione. L’attività della sua bocca sembra avere come finalità quella di prepararsi all’allattamento . L’esperienza piacevole vissuta nel grembo materno gli consente, dopo il taglio del cordone, di ricercare e riconoscere le percezioni analoghe, quindi di attaccarsi al capezzolo. Quando il lattante aderisce con le labbra per la prima volta al capezzolo lo fa per il piacere, non per nutrirsi, in quanto non ha ancora sperimentato che, da lì in poi, il latte lo sazierà.

Freud ne “I tre saggi sulla sessualità” chiarisce come il bambino per soddisfare il suo piacere stimola in modo appropriato la zona erogena prescelta: succhia il seno materno, succhia il dito, il ciuccio…

La bocca è la sua zona erogena primaria.

Nella bocca si intrecciano le funzioni bio – fisiologiche con la relazionalità.

La popolare frase “La prima digestione avviene in bocca” ha una sua verità poiché attraverso la bocca scopriamo se un cibo è gradevole o sgradevole, dolce o salato. Da qui le papille gustative inviano i segnali al nostro cervello che registrerà se questo cibo è di nostro gradimento oppure no.

Sesso e nutrimento trovano nella bocca un loro punto d’ incontro.

Il bacio è il primo scambio sensuale tra due individui.

A livello cerebrale, durante la diade madre- bambino si nota un innalzamento dei livelli dell’ ormone ossitocina, che favorisce i sentimenti di tenerezza e ccadimento, riducendo lo stress; ciò accade anche durante un rapporto sessuale.

Il bacio rubato...
Il bacio rubato…

Il bacio, sovverte la normale gerarchia dei sensi e della comunicazione: la vista e la parola vengono momentaneamente disattivate, le informazioni vengono scambiate attraverso il tatto, il gusto e l’ olfatto.

Avviene un “dialogo olfattivo” a livello cerebrale. Le ghiandole apocrine, attivate per via vegetativa dal sistema nervoso centrale vengono stimolate ad emanare uno specifico odore in funzione della percezione dell’ odore altrui.

L’ Altro per via chimica deve decodificare il messaggio che gli è stato inviato dall’ emittente e in base alla decodifica, invierà il suo odore: tra mittente e destinatario avviene una modulazione reciproca delle molecole olfattive.

La comunicazione emotiva ed erotica quindi attiva una via erotico- olfattiva ed una via erotico- gustativa.

Il bacio, oltre che ricco di significati romantici, ha una funzione di sopravvivenza evolutiva specifica. Nella donna il bacio è un primo indicatore attendibile sull’ idoneità di un compagno. Il bacio è uno strumento della selezione naturale utile per individuare il partner ideale. Attraverso il contatto delle lingue e lo scambio di saliva si forniscono elementi chiave,seppur a livello inconscio,all’ uomo che alla donna.

Il bacio è reciprocità, baciare la bocca altrui implica il primato della zona genitale sul disinvestimento libidico infantile della bocca.

La bocca è la zona che per prima ci permette di entrare in contatto con l’ Altro. È coinvolta nelle due attività che garantiscono la sopravvivenza della specie, ma soprattutto orientate al piacere inteso come senso di viva soddisfazione che deriva dall’appagamento di desideri, fisici o spirituali, come pure di aspirazioni di vario genere.

Cibo e sessualità attivano i medesimi circuiti cerebrali, iscrivono le loro tracce nella memoria emotiva dell’ amigdala garantendoci l’ esperienza del godimento attraverso il rilascio di dopamina a livello del nucleo caudato e dell’ area ventrale tegmentale del cervello.

*DeSidera

Chi siamo:
L’associazione di psicologia e sessuologia “de.Sidera” vuole essere uno spazio culturale di discussione di tematiche psico-sessuologiche, un momento per riflettere sulla propria sessualità, per rendersi consapevoli che il piacere, in ogni ambito, è accessibile, basta volerlo.

L’ associazione “de.Sidera” è formata da psicologhe e sessuologhe e si occupa inoltre di servizi alla persona attraverso consulenze all’individuo, alla famiglia e alla coppia e fornisce servizi di consulenze ai professionisti.

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