Fano, accordo per l’impiego dei profughi in lavori socialmente utili. Paolini, Lega: “Italiani discriminati, presto grande manifestazione”

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12 giugno 2015

Siglato oggi, in Prefettura, un accordo tra il comune di Fano e il rappresentante locale del Governo per impiegare in lavori socialmente utili alcuni stranieri profughi. “Sono oltre 400 quelli già presenti in provincia e altrettanti, in arrivo nei prossimi mesi, saranno gestiti dalla solita “Labirinto” – scrive in una nota Paolini, Lega Nord – in virtù della gara da 4,2 milioni vinta pochi mesi fa con un ribasso sul prezzo base dell’ 1%. Poco ma sufficiente a vincere, anche perché era la sola a partecipare… Come si dice “a qualcuno piace vincere facile”. Ormai è evidente a tutti che siamo di fronte a forme organizzate di discriminazione al contrario, per cui se un operaio italiano perde il lavoro e la casa perché non riesce più a pagare il mutuo nessuno si occupa di lui e nessuno garantisce ai suoi figli il mantenimento agli studi. Se invece si ha la pelle di colore diverso, si è stranieri e si dice di essere profughi (in media solo 1 su 10 lo è realmente mentre gli altri sono semplici clandestini millantatori) si ottiene ogni sorta di aiuto: vitto, alloggio, vestiario, paghetta, assistenza medica e quant’altro. E si trova perfino qualche lavoro “socialmente utile” ! Se poi si hanno figli minori questi vengono ospitati in strutture finanziate dal pubblico con tariffe che vanno da 30 a 100 euro al giorno, a seconda dei casi”.
Paolini conclude: “Secondo noi questo non è giusto, è razzismo al contrario e presto organizzeremo una grande manifestazione per tenere sempre viva, nella coscienza del popolo, la necessità di cambiare musica”.

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