Segnali di ripresa per l’export pesarese. Drudi: “Noi gli unici a crescere nelle Marche”

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12 giugno 2015

PESARO – Le esportazioni dalla nostra provincia, nel primo trimestre 2015, sono aumentate del 3,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, superando quota 512 milioni di euro: si tratta della miglior performance a livello regionale, secondo i dati Istat elaborati da A.SP.IN. 2000/TRR, l’azienda speciale della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino.

La media regionale delle Marche ha subito un flessione del 6,7%, risultato fortemente condizionato dai risultati negativi ottenuti dalle imprese delle province di Ancona (-7,4%), Ascoli Piceno (-15,5%), Macerata (-4%) e Fermo (-1,1%).

Secondo il presidente dell’ente camerale, Alberto Drudi, la crescita del fatturato sull’estero “è un risultato molto importante, che premia l’impegno che come camera di commercio e Aspin 2000 stiamo portando avanti, all’interno di una regione che, purtroppo, perde il 6%, e che si fonda sulla compattezza della collaborazione con le imprese e le associazioni di categoria”. Drudi ha sottolineato oggi “la crescita all’estero del mobile, che rappresenta una boccata di ossigeno per il settore”. “Mi auguro – ha aggiunto – che rappresenti anche un primo gradino per il rilancio di un nuovo entusiasmo dei nostri mobilieri, che anche in questi giorni, a Minsk, stanno lavorando e ottenendo risultati importanti”.

Per quanto riguarda i principali mercati di destinazione dell’export pesarese, Francia (64,2 milioni di merce esportata, -3,4% rispetto al primo trimestre 2014) e Germania (52 mln., -2,7%) si sono confermati i principali mercati di sbocco. Al terzo posto, ci sono Stati Uniti (+22,1%) e Spagna (+18,5%), seguite da Svizzera (+3,9%), Regno Unito (+26,6%), Federazione Russa (-33,4%), Polonia (+0,8%), Arabia Saudita (+65,9%) e Turchia (27,5%).

Per quanto concerne l’analisi dei settori, anche nel primo trimestre 2015 la meccanica rimane, per valore di esportazioni, il settore più performante della nostra provincia, con circa 136 milioni di euro, rivelando un situazione di sostanziale stabilità rispetto a un anno fa (-0,6%). Tra i mercati di riferimento più importanti, ci sono Germania (11 mln., -11%), seguita da Francia (-11,4%), Stati Uniti (+9%), Turchia (+45,4%), Polonia (+17,6%), Regno Unito (+37,9%), Brasile (+39,8%), Spagna (+6,7%), Australia (+66%) e Russia (-34,9%).

E’ in ripresa il settore mobile-arredo, con un incremento delle vendite del 3,4% e un fatturato di quasi 71 milioni di euro. Al primo posto nella classifica delle principali destinazioni c’è la Francia, con circa 13 milioni di merce esportata, seguita per la prima volta dall’Arabia Saudita (+95,4%); terza la Russia, con una flessione dei volumi esportati pari al 3,8%. Seguono Stati Uniti (+38,7%), Germania (-4,1%), Emirati Arabi Uniti (+185,6%), Regno Unito (-7,2%), Spagna (+56,8%), Svizzera (-26,7%) e Paesi Bassi (-13,9%).

Ha perso quote di mercato, invece, il tessile-abbigliamento (-3%), mentre è risultato in ripresa l’agroalimentare, che dal -48% dei primi 3 mesi del 2014 registra nel 2015 un incremento del 25,6%.

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