Scuolabus, l’ira dei sindacati: “Il presidente della Provincia rifiuta il confronto”

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13 giugno 2015

PESARO – “Adesso basta, non è mai accaduto che un presidente della Provincia rifiutasse un confronto con i sindacati, una prassi alla quale noi siamo abituati nel rispetto e nella correttezza delle relazioni con le controparti, sia pubbliche sia private”.

I sindacati dei trasporti Filt Cgil, Fit Cisl, Usb e Ugl sferrano un duro attacco al presidente della Provincia Daniele Tagiolini perché, scrivono un una nota: “sul problema degli appalti del servizio scuolabus al massimo ribasso e il rischio licenziamento di trenta lavoratori, ha sempre evitato di incontrarci”.

Da più di un anno i rappresentanti dei lavoratori chiedono di evitare gli appalti al massimo ribasso per il servizio scuolabus perché mettono a rischio i posti di lavoro e la sicurezza dei bambini che usufruiscono del trasporto.

In altri termini cercano una soluzione condivisa che certamente non è stata adottata dall’ Unione dei Comuni della Valmetauro, la gara per l’affidamento del servizio di scuolabus. I sindacati nel corso di un incontro che si è tenuto la scorsa settimana hanno contestato questa procedura.

E’ una gara anomala – affermano – dove i lavoratori impegnati oggi non vengono tenuti in conto così come prescrive la legge, perché nel dispositivo di gara, non vengono menzionati né il contratto di riferimento né il numero delle persone impegnate”.

Lo scorso anno, su questo problema, avevamo avviato una discussione con la Provincia dove abbiamo sempre ribadito la necessità di avere una centrale di appalto per tutti i Comuni, una gara in contemporanea con quella del trasporto pubblico locale, e caratteristiche simili per le due gare, al fine di garantire produttività, integrazione, sicurezza e professionalità.

Purtroppo il dialogo si è interrotto, ma non per colpa nostra. Inoltre, ci risulta che la Provincia starebbe per emettere un bando di gara che riguarda 9 Comuni ma non conosciamo il futuro del personale ora impegnato né come intendano procedere.”

Su questo punto sono inflessibili: “Se il presidente della Provincia continuerà ad evitarci siamo decisi a far sentire la nostra voce e quella dei lavoratori anche mettendo in atto forme clamorose di protesta

Pesaro 13 giugno 2015 Segreterie provinciali Pesaro Urbino

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