MotoGp Barcellona: Lorenzo il magnifico fa poker, Vale splendido secondo e ancora leader del Mondiale

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14 giugno 2015

Per descrivere questa gara al Montmelò parleremo di martelli, senatori, polli, misteri e altro.

MARTELLO LORENZO – In quattro gare ha recuperato 28punti a Rossi mica ad un pilota qualsiasi. Ha imparato a vincere senza stravincere, ha imparato a gestirsi e pure a rilasciare interviste rendendo omaggio al primo degli sconfitti: <E’ stata una gara difficile – ha detto – e quando mi hanno segnalato che il mio vantaggio da due secondi era sceso a poco più di un secondo, mi sono detto: sta a vedere che Vale mi frega. Allora mi sono concentrato e con Rossi che spingeva forte ho dovuto guidare meglio che mai…>

Astuto Lorenzo: accarezza il rivale ma sa perfettamente che da oggi la lotta – tra lui che vuole il terzo titolo in MotoGp e Vale che aspira a conquistare il decimo iride della carriera – sarà feroce.

MARTELLO YAMAHA – Una doppietta per la casa dei tre diapason e 19 secondi di distacco rifilati alla prima Honda, quella di Pedrosa, terzo al traguardo.

La Yamaha da sempre offre ai suoi piloti una moto “confortevole”, che magari ha un motore con qualche cavallo di meno ma che si guida “facile”, inoltre la moto non la stravolge mai, la migliora un poco alla volta e, stando ai risultati, questa è la via giusta.

Vale ai box, foto tratta da twitter

Vale ai box, foto tratta da twitter

SENATORE ROSSI – E’ il Decano ( la maiuscola è d’obbligo) dei piloti ma ha la voglia di vincere e lottare di un debuttante e questo, sommato alla esperienza, dimostra che se Vale è in testa al Mondiale, anche solo per un punto, non è un caso. In sette gare due vittorie, due secondi posti e tre volte terzo: sempre sul podio è una impresa che quest’anno, fino ad oggi, è riuscita solo a lui in MotoGp.

POLLO MARQUEZ – Ennesimo errore per il campione del mondo in carica, scivolato nelle fasi iniziali della gara per un errore comprensibile per un pilota della Sport Production: è arrivato lungo e per non tamponare Lorenzo è andato dritto sulla ghiaia appoggiandoci le preziose terga. Sembra si sia pure arrabbiato, con chi però non si è capito.

Il bravo Emilio Alzamora, suo manager che in sella alla moto preparata da Massimo Matteoni conquistò il mondiale nella 125 con un vantaggio di un punto e senza mai vincere una gara in quella stagione, dovrebbe fare un corso accelerato al suo pupillo spiegandogli un paio di cosette, che ad esempio le corse durano di solito più di 20 giri e che non sempre si può vincere e, in quel caso, conta portare a casa un risultato.

E’ l’abc. Guido Mancini, il tecnico pesarese che ha tirato su nell’ordine Capirossi, Vale Rossi, Dovizioso, Fenati, Franco Morbidelli e tanti altri, è la prima cosa che insegnava ai suoi pupilli.

Ora Lorenzo e Valentino hanno cucinato al meglio il fenomeno della Honda: se arrosto o alla…. diavola è un dettaglio.

MISTERO HONDA – La RC 211V dello scorso anno era un missile, potente, stabile e con lei Marquez ci faceva di tutto.

L’hanno potenziata, gli hanno dato altri cavalli, hanno modificato il forcellone e altro col risultato che Marc, ma anche Pedrosa, faticano a guidarla, faticano a inserirla in curva e faticano pure a uscire dalla curva mentre lo scorso anno questi erano i suoi punti di forza!

ALTRO – Che bello rivedere il “robottino” Pedrosa sul podio. Dani ha sofferto il giusto ma oggi si è tolto un sassolino dalle scarpe che più che un sassolino è un macigno: <Con questa moto- ha detto – se rischi un poco di più cadi, ma il distacco da Yamaha è preoccupante>.

Frecciata per Honda e per Maqquez?

Sempre nella sezione “altro” il quarto posto di Iannone che certifica, anche dopo la caduta di Dovizioso, che la debuttante Ducati GP15 necessita ancora di qualche “cura” e che la troppa pressione mediatica creata attorno al “fenomeno rossa a due ruote” non è sempre positivo. Ducati sta facendo una grande stagione ed è tornata protagonista: questo conta, non quando vincerà. Idem con patate per la Suzuki, grandissima sabato in qualifica, ma la gara è altra storia.

Ora si va ad Assen e nella terra dei tulipani ne vedremo della belle, come sempre perché le Ducati le Suzuki , le Honda le Aprilia le Yamaha e anche la Ioda non sono belle: sono bellissime.

5 Commenti to “MotoGp Barcellona: Lorenzo il magnifico fa poker, Vale splendido secondo e ancora leader del Mondiale”

  1. Dai de gas scrive:

    Grande Lorenzo, grande Vale ma sarannno ancora sorrisi tra i due o già da Assen…

  2. SmaneTONER scrive:

    ora secondo me sarà interessante vedere chi …. scoppia prima. Per buttrala in politica dicevano che Lorenzo era cotto, come il centrodestra che ai ballottaggi…

  3. JOE BAR scrive:

    Forse Marquez non riesce a reggere la pressione di uno certo Casey Stoner a bordo pista?

  4. Marika scrive:

    Anche di Vale dicevano che era cotto…. seee s’è visto! 😉
    I piloti noi li vediamo un po’ come Supereroi e in un certo senso lo sono anche, ma bisogna considerare prima di tutto che sono uomini e quindi come tutti, possono avere alti e bassi.
    Proprio ieri ho avuto qualche discussione con amici Valentiniani… sì proprio con miei amici, dato che ormai un po’ ovunque, se si parla di Vale, ci sono critiche alle sue qualifiche… e c’è sempre qualcuno che pensa di saperne di più e ripete alla noia cose ovvie e scontate, ma quello che più mi urta è chi si permette di dare suggerimenti come fosse un capotecnico o un grande esperto : !Vale DEVE fare così o colà… ma cosa aspetta a cambiare qualcosa di sé o qualcuno del team…. Se non si sveglia a partire in 1° fila, butta via il 10° Titolo, ecc. .. :( quante ne ho lette di queste frasi in questi giorni e se poi a dirle è anche qualche Valentiniano (o presunto tale?) mi urta peggio, perché penso che Vale sappia benissimo da solo cosa deve fare, dato che sono 20anni che corre e vince sulle piste di tutto il mondo e anche se ha già detto di NON amare questo tipo di qualifica, con giro della “morte” a freddo, dopo 35 minuti di pausa, vogliamo fargliene una colpa? Senza contare che poi in gara, dà anche l’anima per recuperare…. Mah…

    Invece ho apprezzato molto che in questo bellissimo articolo qua sopra, neppure è stata fatta
    menzione alla qualifiche poco brillanti di Vale, ma giustamente si è dato più risalto al resoconto
    di gara, che anche se non ci hanno deliziato coi Mitici sorpassi al cardiopalma, di quella Storica
    gara di 6 anni fa, “Catalunya 2009” , i 2 portabandiera Yamaha hanno comunque fatto un garone.

    Vale per aver conquistato il suo 11esimo podio consecutivo e per la sua solita entusiasmante
    rimonta e Lorenzo per aver resistito alla pressione incalzante di Vale , mentre cercava di colmare
    il gap… e comunque entrambi hanno dato il massimo, senza sbagliare nulla..
    A me fa morire Capirossi quando ripete con Meda… -1,8 … -1,4 … 1,1 …. ahhaha … mi fanno
    aumentare le palpitazioni 😀 , ma fermare questo Jorge in stato di grazie, non è facile….

    Mi spiace soprattutto che sia scivolato Marquez, nella foga di non far scappare Lorenzo… peccato, perché sarebbe bastato averlo impegnato almeno qualche giro e Vale sicuramente li avrebbe raggiunti e probabilmente avremmo potuto godere di qualche bel duello o anche di qualche bel … triello !!! ahahah come diceva il grande Reggio, ai tempi d’oro della MotoGP..

    Cmq hai ragione SmaneToner , ora le prossime gare si faranno ancora più interessanti e tra Vale e Jorge sarà lotta incandescente … io non vedo l’ora che arrivi il prossimo SABATO Olandese, una pista che Vale ama molto, ma non dico nulla per scaramanzia, solo dita incrociate… 

  5. Svetlana scrive:

    Grande Lorenzo, grande Vale e grande Brusco :o)

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