Imperfetti sconosciuti, un successo di pubblico ben oltre le aspettative per il corto firmato UCS diocesano

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16 giugno 2015

imperfetti sconosciuti 2FANO – Un successo di pubblico che è andato ben oltre le aspettative per “Imperfetti sconosciuti” il cortometraggio realizzato dall’Ufficio per le Comunicazioni Sociali della Diocesi di Fano Fossombrone Cagli Pergola per la regia di Luca Misuriello, proiettato lunedì 15 giugno al cinema Politeama di Fano gremito di gente. “E’ stata una grande emozione – ha sottolineato Enrica Papetti direttore dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni Sociali e autrice del corto – vedere così tante persone alla proiezione del nostro cortometraggio. La loro presenza ci ha ampiamente ripagato del lavoro di questi mesi e ci ha dimostrato come il messaggio che, con “Imperfetti sconosciuti”, abbiamo voluto veicolare è arrivato forte e chiaro. Un ringraziamento particolare – ha proseguito Enrica Papetti – va al Vescovo Armando che ha creduto in noi, a tutti gli attori che, a titolo totalmente volontario, hanno preso parte, con grande professionalità e disponibilità, a questo progetto e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del corto”.

La serata si è aperta con i saluti del Vescovo Armando da sempre attento ai nuovi linguaggi della comunicazione, di padre Giorgio, vescovo della chiesa greco-ortodossa, e di don Gesualdo Purziani presidente della Fondazione Gabbiano il quale ha sottolineato l’importanza della serata e il valore del cinema anche come veicolo di formazione. “Non è un cortometraggio ideologico – ha messo in evidenza il Vescovo – ma narrativo, che ci aiuta a riflettere prendendo spunto anche dal Messaggio di Papa Francesco per la Giornata Mondiale per le Comunicazioni Sociali. Mi auguro che nelle nostre case ci sia ancora l’abitudine di spegnere la tv e raccontarsi il quotidiano con le sue emozioni, sensazioni e difficoltà”. “Come cristiani – ha sottolineato padre Giorgio – dobbiamo rafforzare il nostro lavoro pastorale per la famiglia”.

imperfetti sconosciuti1Alla proiezione del cortometraggio che, in trenta minuti circa, ha voluto provare a raccontare, attraverso quattro storie ovvero la separazione, il rapporto genitori-figli, l’anziano in casa e tutte le problematiche che ne susseguono e la perdita del lavoro, la famiglia di oggi fra luci e ombre, è seguito un breve dibattito al quale hanno preso parte Lorenzo Lattanzi, presidente Aiart Marche Associazione Spettatori Onlus, Gabriele Darpetti, direttore dell’Ufficio diocesano per i Problemi sociali e il lavoro e Carlo Berloni, direttore dell’Ufficio diocesano di Pastorale Familiare. “Film prezioso – ha sottolineato Lattanzi – che va oltre la cultura contemporanea delle risposte “a portata di clic”, ma capace di provocare molte domande. E’ un film che lascia un po’ di amaro in bocca, anche se vanno gustati appieno anche i titoli di coda… sorprendenti. Quella di “Imperfetti sconosciuti” è una vera e propria Pro-Vocazione, una chiamata e un invito rivolti ad ognuno di noi a vivere relazioni più autentiche per custodire la famiglia, anche quella meno perfetta. Nel corto non c’è la parola fine, come in ogni famiglia non si finisce mai di essere generati e generare vita e relazioni. Unico difetto, se così possiamo definirlo, si tratta di un corto che parla al mondo adulto e che probabilmente non intercetterà il pubblico più giovane, solitamente attratto da messaggi più emotivamente coinvolgenti o capaci di strappare risate superficialmente facili. Ma anche questo rappresenta una sfida educativa: insegnare ai ragazzi a vedere certi contenuti e a riflettere per contemplare con stupore la vita e ogni relazione familiare piena di… bellezza imperfetta”.
Gabriele Darpetti ha posto l’accento sull’importanza, per quanto riguarda le problematiche legate al mondo del lavoro, di non isolarsi, ma di puntare a fare rete con altri soggetti. “La perdita del lavoro fa perdere dignità e autorevolezza e può essere causa di rotture familiari. Per far sì che ciò non accada, occorre non isolarsi, ma chiedere aiuto anche a strutture che da questo punto di vista possono essere efficaci”. “Le famiglie – ha sottolineato Carlo Berloni – non vanno lasciate sole nel loro compito relazionale ed educativo, ma sempre accompagnate. Oggi purtroppo il grande problema è proprio la solitudine familiare”.
Presente alla serata anche l’Assessore ai Servizi Sociali Marina Bargnesi la quale si è complimentata per la realizzazione di “Imperfetti sconosciuti”, che ha definito ricco di suggestioni e stimoli per riflettere sul tema della famiglia.

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