Mezza Italia sulle tracce di mister Peppe Magi: “Conta il progetto, non la categoria. Grazie ai tifosi della Vis e… della Maceratese”

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16 giugno 2015

Peppe Magi, primo da sx, tra i premiati della Lnd a Camaiore

Peppe Magi, primo da sx, tra i premiati della Lnd a Camaiore

L’ultima, in ordine di tempo, ad aver pensato a mister Peppe Magi è il Pordenone: l’ambiziosa società del presidente Lovisa, in attesa di un ripescaggio in Lega Pro dopo un’amara retrocessione, avrebbe individuato nel 44enne pesarese, supervincitore dell’ultimo campionato di Serie D con la Maceratese, unico dalla A alla D di tutta Europa ad aver trionfato senza subire sconfitte, uno dei papabili per sostituire Fabio Rossitto (ex centrocampista dell’Udinese e della Nazionale). In lizza con il mister pesarese, giusto per capire la voglia di risalita del Pordenone, ci sono Moreno Longo (campione d’Italia con il Torino Primavera) e Daniele Pasa (Montebelluna). Una cosa è certa: il nome di Peppe Magi, premiato venerdì scorso a Camaiore dalla Lnd come miglior tecnico in assoluto di tutta l’ultima serie D, ha raggiunto una dimensione nazionale. In tre campionati da allenatore di una prima squadra ha raggiunto la finale playoff con la Vis Pesaro (persa con la Maceratese di Melchiorri, oggi al Pescara), l’anno dopo ha raggiunto un quinto posto in coabitazione e nell’ultimo campionato, il primo lontano dalla sua Pesaro, ha vinto con la Maceratese con cui, poi, non ha voluto proseguire per divergenze sul progetto tecnico-tattico con la società.

“Ringrazio i tifosi della Vis Pesaro per l’affetto che mi hanno dimostrato, quando si è saputo del premio della Lnd. Questa gioia la divido con loro ma anche con i tifosi della Maceratese da cui ho ricevuto passione, amore e molta stima come persona, al di là di una partita giocata bene o male. A Pesaro cantavano Peppe Magi Uno di Noi, a Macerata mi hanno intitolato piazza Giuseppe Garibaldi, ora piazza Giuseppe Magi – ride il tecnico  – E nella Torre dell’Orologio hanno messo la mia faccia in uno dei Tre Magi. A Macerata, in questa stagione, è stato molto difficile vincere: ho trovato poco equilibrio nelle gestioni, cambiare tre ds in un campionato vinto senza sconfitte è un dato anomalo. Se avessi perso una partita cosa sarebbe accaduto? C’è stato un gran dispendio di energie mentali”

Mister Magi miglior allenatore della D, in questi giorni impegnato a Coverciano per il corso di Seconda Categoria Uefa A con compagni di studio come Legrottaglie, Suazo, Tiribocchi, Fiore… ma disoccupato.

“La Maceratese voleva continuare ma io ho una mia personalità e idea di calcio. E su quella sono libero di decidere. Dal mio punto di vista a Macerata non c’era un progetto preciso e chiaro”.

E ora? Hanno chiesto informazioni di Magi, oltre al Pordenone, anche il Padova, il Campobasso, la Sambenedettese, l’Altovicentino, il Gualdo…

“La Lega Pro non mi dispiacerebbe ma non cerco esclusivamente quello. A me cattura l’idea di calcio che mi propone il presidente, non faccio preclusioni di categoria. Anzi, sarebbe interessante anche una esperienza in un settore giovanile importante. Ho voglia di fare, sono motivato, mi sono messo in discussione, mi piace il confronto con la società, con chi ha voglia di crescere e pianificare”

 

 

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