La “terza età” del sesso e il terzo tempo dell’amore. Nuovo appuntamento con la rubrica di De.Sidera

di 

17 giugno 2015

Dott. Sabrina Dini*

 

 

Amore, terzo tempo

Amore, terzo tempo

La menopausa nelle donne e l’ andropausa negli uomini prevedono una serie di cambiamenti fisiologici che influenzano notevolmente la qualità di vita e la salute psichica degli individui. Le modificazioni fisiche più frequenti apportate dalla menopausa comprendono: l’interruzione della produzione di estrogeni, e quindi della funzione riproduttiva; l’atrofia dei tessuti estrogeno-dipendenti, quali la vagina, la vulva, la vescica e l’uretra e POSSONO diminuire la lubrificazione vaginale e, di conseguenza, il piacere dello scambio sessuale. L’andropausa consiste in una serie di cambiamenti psico-biologici quali: diminuzione dei livelli di androgeni con conseguente graduale perdita del ritmo circadiano del testosterone; cambiamento nelle funzioni riproduttive, che non comporta, come nelle donne, una totale interruzione della capacità riproduttiva, ma solo un decremento nella produzione di spermatozoi; l’allungamento del tempo necessario per ottenere l’erezione e per mantenerla. Nelle donne, i cambiamenti del corpo ed ovviamente soggetti a differenze individuali, possono influenzare negativamente l’ autostima, la fiducia nelle proprie capacità seduttive e di conseguenza la risposta sessuale. Negli uomini, invece, la risposta sessuale è condizionata da un processo di invecchiamento corporeo che può determinare modificazioni in molti aspetti della sessualità: l’eccitazione avviene in un lasso di tempo maggiore e perché essa si realizzi è necessaria una stimolazione più intensa; il coito si prolunga. La durata dell’orgasmo si abbrevia e il periodo refrattario, cioè il tempo necessario per avere un nuovo rapporto sessuale, si allunga; l’erezione dipende maggiormente da una stimolazione tattile del pene. L’invecchiamento incide anche sulla fase eiaculatoria della risposta sessuale: le contrazioni muscolari orgasmiche diventano minori e meno intense, c’è un lento e graduale declino nel volume dell’eiaculato, la sensazione di urgenza eiaculatoria è ridotta e il rapporto può aver luogo anche senza eiaculazione.

Anziani e sesso...

Anziani e sesso…

“Nello studio della sessualità nella persona che invecchia, le possibili modificazioni anatomiche, endocrinologiche, neurologiche, assumono significato solo quando vengono integrate nella comprensione degli aspetti psicologici, sociali e culturali” (Cesa-Bianchi, Vecchi, 1998 p.167) Ma la sessualità va al di là di penetrazione, vive di sguardi, di contatto fisico, di regali, di parole gentili e affetto. Con il termine “terza età” si riferisce al periodo della vita che parte, circa, dai 65 anni… I cambiamenti socioculturali e il miglioramento delle condizioni di vita stanno progressivamente allungando la vita e ci dicono che: l’isolamento sociale e l’assenza di un partner possono predisporre all’insorgenza di un disturbo psichico: il disinteresse sessuale può, infatti, essere il riflesso di uno stato di depressione…..Eh si perché in questa “rassegnata” terza età ci si innamora e si desidera il partner con la stessa forza dell’adolescenza. Fino ad oggi, le ragioni principali per cui l’attività sessuale subiva un declino erano o l’assenza di un partner sano o la morte del coniuge: l’elaborazione del lutto nelle persone anziane richiede inoltre, tempi più lunghi (Capodieci, 1996). A ciò si aggiunge la difficoltà che gli anziani sperimentano nell’attivazione di nuove relazioni che non sono favorite dal contesto familiare e sociale. Molto spesso anziani vedovi
possono sentirsi in colpa per aver instaurato una nuova relazione e aver quindi tradito la memoria del proprio partner. Per l’uomo, inoltre, la relazione di reciproco rinforzo tra ansia anticipatoria e inibizione della funzione erettile è comunemente associata a una notevole auto-critica che è deleteria per il piacere e l’eccitamento sessuale (Schiavi e Rehman, 1995; Duffy, 1998). La donna è relegata al ruolo di nonna, quando va bene, e comunque ad un comportamento “etico” privo di desideri “immorali”. La visione completamente pessimistica sulla vecchiaia che la nostra società offre porta l’anziano a vivere il suo corpo come privo di valore, si sente in colpa nel provare desideri sessuali, ed arriva a evitare la corporeità e, nello specifico, la sessualità. La fine dell’attività sessuale è per lo più causata da fattori psicologici e sociali, che non da problematiche fisiche e biologiche (1- continua)

*Psicologa

*DeSidera

L’associazione di psicologia e sessuologia “de.Sidera” vuole essere uno spazio culturale di discussione di tematiche psico-sessuologiche, un momento per riflettere sulla propria sessualità, per rendersi consapevoli che il piacere, in ogni ambito, è accessibile, basta volerlo.

L’ associazione “de.Sidera” è formata da psicologhe e sessuologhe e si occupa inoltre di servizi alla persona attraverso consulenze all’individuo, alla famiglia e alla coppia e fornisce servizi di consulenze ai professionisti.

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