Mare sicuro, dal 22 giugno 100 militari al lavoro

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18 giugno 2015

Anche quest’anno il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto attuerà l’operazione denominata “Mare Sicuro” dal 22 giugno al 13 settembre, con il fine di mantenere sempre alta la soglia della sicurezza in tutte quelle attività che coinvolgono il mare ed i litorali del nostro Paese.

Verrà messo in campo durante l’intera stagione estiva, per adoperarsi con professionalità e competenza in quello che è il delicato momento di maggior afflusso e più intenso sfruttamento della fascia costiera, il personale del Compartimento Marittimo di Pesaro composto da circa 100 militari.

Il raggio d’azione di questa complessa “operazione”, che coinvolge gli Uffici Marittimi di Pesaro, Fano, Gabicce Mare e Marotta, con un’estensione della costa di circa 42 Km dal torrente Tavollo al confine tra Gabicce Mare e Cattolica sino al Fiume Cesano tra Marotta e Senigallia, sarà come di consueto ampio e diversificato, arrivando a comprendere: la pubblicizzazione agli utenti delle norme e del modo corretto per vivere il mare, in un continuum ideale con l’attività svolta lungo l’intero anno scolastico mediante incontri mirati con ragazzi delle scuole primarie e secondarie del territorio, organizzati per diffondere i cosiddetti “consigli utili” per bagnanti (www.guardiacostiera.it/maresicuro/it/ildecalogodelbagnante.cfm) e diportisti (www.guardiacostiera.it/maresicuro/it/sicurezzadellanavigazione.cfm); la vigilanza e la repressione dei comportamenti suscettibili di mettere a repentaglio la sicurezza della vita umana in mare, con particolare attenzione al rispetto delle fasce di navigazione, delle zone riservate alla balneazione e del corretto impiego di apparecchi intrinsecamente pericolosi, quali moto d’acqua, kite-surf, gommoni volanti, water walking ball e similari; il controllo del rispetto nelle aree date in concessione (in particolare negli stabilimenti balneari) degli assetti di sicurezza prescritti e della presenza delle richieste dotazioni necessarie all’attività di salvamento; attento monitoraggio, in prosecuzione dell’attività già svolta durante tutto l’anno, degli scarichi presenti nel litorale e dei depuratori locali, ai fini della salvaguardia del patrimonio ambientale, naturale e paesaggistico.

La collaborazione ed il coordinamento con le altre forze di Polizia presenti, al fine di evitare indebite duplicazioni delle attività svolte, dannose per l’efficienza delle forze messe in campo e per il tempo “sottratto” ai diportisti, vedrà quest’anno un significativo incremento: le Forze operanti sul mare, infatti, a seguito dei controlli di routine rilasceranno alle unità un attestato della verifica effettuata e un adesivo “ad hoc”. Il “bollino blu”, accuratamente applicato dall’utente in un punto ben visibile dell’unità, testimonierà l’avvenuto controllo, ovunque effettuato (in navigazione ovvero in banchina, porti turistici, sodalizi nautici, cantieri ecc…) e la riscontrata regolarità della documentazione, del versamento della tassa di possesso, dei mezzi di salvataggio e delle dotazioni di sicurezza rinvenute a bordo. Lo stesso da quest’anno potrà essere rilasciato a quelle imbarcazioni che effettuano attività di “locazione” o “noleggio”.

Per garantire l’accesso immediato al supporto ed a tutti gli strumenti utili approntati dalla Guardia Costiera, oltre alla presenza costante degli uomini in divisa bianca sul territorio, sono disponibili varie ulteriori possibilità:

  • il Numero Blu “1530”, appositamente predisposto per le emergenze in mare, mediante il quale si fornisce un servizio completamente gratuito, attivo 24 ore su 24 in tutta Italia, per mettere istantaneamente in contatto chiunque si trovi in difficoltà con la Guardia Costiera Italiana.

  • le fasce informative previste nella programmazione di RTL 102.5 Radio Guardia Costiera, radio istituzionale che diffonde periodicamente informazioni utili riguardanti la navigazione e trasmette quotidianamente il Notiziario della Guardia Costiera, specificamente dedicato alle attività operative del Corpo delle Capitanerie di Porto;

  • il supporto informatico fornito dal nostro Sito Internet, che costituisce una fonte cognitiva semplice, sempre attuale ed in costante aggiornamento (www.guardiacostiera.it).

Ricorre quest’anno il 150° Anniversario dell’istituzione del Corpo delle Capitanerie di Porto: fu infatti con il Regio Decreto 20 Luglio 1865, n° 2438 che gli amministratori del Regno d’Italia, avvertita l’esigenza di una direttiva unitaria tesa a disciplinare tutte le attività marittime e portuali, realizzarono la fusione dei due Organi deputati alla disciplina delle attività marittime: Il Corpo di Stato Maggiore dei Porti, con attribuzioni di carattere tecnico / nautico ed i Consoli di Marina, con attribuzioni amministrative e giurisdizionali.

Il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera si configura come una struttura altamente specialistica, sia sotto il profilo amministrativo che tecnico – operativo, per l’espletamento di funzioni pubbliche statali che si svolgono negli spazi marittimi di interesse nazionale. Secondo le linee di tendenza che si stanno affermando in Europa, l’Autorità Marittima costiera deve esercitare un effettivo controllo sui mari per la salvaguardia della vita umana, per la sicurezza della navigazione, per il corretto svolgimento delle attività economiche (pesca e sfruttamento della piattaforma continentale) e per la tutela dell’ambiente marino.

Tra i compiti principali della Capitaneria di porto di Pesaro si annoverano:

  1. Ricerca e soccorso in mare (Search and Rescue), con tutta l’organizzazione di coordinamento, controllo, scoperta e comunicazioni attiva nelle 24 ore che tale attività comporta;

  1. Sicurezza della navigazione, con controlli ispettivi sistematici sul naviglio nazionale mercantile, da pesca e da diporto, attività di Port State Control, anche sul naviglio mercantile estero che scala il porto e Maritime Security, una combinazione di misure preventive dirette a proteggere le navi e gli impianti portuali contro le minacce di azioni illecite intenzionali (Reg. EU 725/2004) ed al miglioramento della sicurezza marittima nei porti (Dir. EU 2005/65 e D.Lgs 6 Novembre 2007, n. 203);

  1. Protezione dell’ambiente marino, in rapporto di dipendenza funzionale dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare;

  1. Controllo sulla pesca marittima, in rapporto di dipendenza funzionale con il Ministero per le politiche agricole alimentari e forestali: a tal fine la Capitaneria di Porto effettua tutto l’anno i controlli previsti dalla normativa nazionale e comunitaria sull’intera filiera di pesca;

  1. Amministrazione periferica delle funzioni statali in materia di formazione del personale marittimo, di iscrizione del naviglio mercantile e da pesca, di diporto nautico, di contenzioso per i reati marittimi depenalizzati;

  1. Polizia marittima (cioè polizia tecnico – amministrativa marittima), comprendente la disciplina della navigazione marittima e la regolamentazione di eventi che si svolgono negli spazi marittimi soggetti alla sovranità nazionale, il controllo del traffico marittimo, la manovra delle navi e la sicurezza nei porti, le inchieste sui sinistri marittimi, il controllo del demanio marittimo, i collaudi e le ispezioni periodiche di depositi costieri e di altri impianti pericolosi;

  1. Polizia Giudiziaria: le funzioni della Capitaneria di Porto in materia di p.g. sono oggi indirizzate principalmente nell’attività di prevenzione, accertamento e repressione di tutti quei comportamenti illeciti o comunque sanzionabili che hanno come presupposto giuridico la violazione di norme non solo previste dal Codice della Navigazione, ma anche in materia di tutela ambientale, del patrimonio ittico e delle attività di pesca.

Ulteriori funzioni sono svolte dal Corpo delle Capitanerie di Porto per i Ministeri della Difesa (arruolamento personale militare), dei Beni culturali e ambientali (archeologia subacquea), degli Interni (anti-immigrazione), di Grazia e Giustizia, del Lavoro (Uffici di collocamento della gente di mare) e del Dipartimento della Protezione Civile, tutte aventi come denominatore comune il mare e la navigazione.

L’ampiezza e la varietà delle attività svolte pongono le Capitanerie di Porto come organo di riferimento per le attività marittime e ne fanno un vero e proprio “sportello unico” nei rapporti con l’utenza del mare.

 

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