Cecconi (M5S): “Provincia, doce v’è mala gestio la responsabilità è politica”

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20 giugno 2015

PESARO – “Le dichiarazioni con cui Domenicucci e Gattoni hanno commentato la decisione della Corte dei Conti in merito al bilancio della Provincia di Pesaro e Urbino toccano picchi di assurdo mai visti prima”. Lo dichiara Andrea Cecconi, deputato pesarese del M5S, tra i primi a ricordare, anche a mezzo stampa, che il ricorso promosso dall’ente presso le Sezioni Riunite fosse stato respinto. “Sostenere che l’interpretazione della Corte sia tecnico contabile e non abbia un risvolto politico è un furbo tentativo di distogliere le colpe da coloro che quelle operazioni le hanno volute. La Magistratura contabile è preposta all’emanazione di un giudizio tecnico, ovviamente, ma laddove riscontra inadempienze ed errori nella gestione di soldi pubblici con gravi conseguenze sulla vita dei cittadini, la questione assume una innegabile valenza politica.”

“La cartolarizzazione effettuata con Valore Immobiliare Srl, società interamente partecipata dalla Provincia, è un giochetto contabile elusivo per nascondere un buco di bilancio creato da Palmiro Ucchielli e perpetrato da Matteo Ricci.” Prosegue il grillino. “Fare riferimento alla l. 289/2002 è un gesto vigliacco e poco sensato, perché la successiva l. 350/2003, all’art. 3, comma 17 sancisce che ‘costituiscono indebitamento le operazioni di cartolarizzazione accompagnate da garanzie fornite da amministrazioni pubbliche’. Posto che la Provincia ha effettivamente rilasciato garanzie per la Valore Immobiliare Srl, quello rilevato dalla Corte dei Conti è un vero e proprio falso in bilancio.”

“Alla stessa stregua va considerata anche la supervalutazione degli immobili oggetto di vendita – spiega poi Cecconi – valutati inizialmente più di 9 milioni di euro ma il cui valore effettivo, dopo svariate aste deserte, si è ridotto della metà. Queste sono le voci che hanno provocato la disastrosa bocciatura del rendiconto 2012, non certo il nevone.”

“Dato che Domenicucci e Gattoni amano i riferimenti normativi – conclude il deputato – sarei curioso di sapere cosa hanno da dirmi dell’art. 6 del d.l. 149 del 2011, secondo il quale non possono più ricoprire cariche pubbliche il presidente e i consiglieri di una provincia dichiarata in default. Magari conoscono qualcuno a cui potrebbe interessare. Per esempio qualcuno che si guarda bene dal commentare questo sfacelo.”

 

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