F1, GP d’Austria: toh, vince la Mercedes con Rosberg davanti ad Hamilton. Vellel 4° per un bullone, spettacolare crash Raikkonen-Alonso

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21 giugno 2015

 

Rosberg bissa il successo dello scorso anno, con una gara perfetta condotta in testa, tranne il pit-stop, dall’inizio alla fine. Hamilton partito in pole, bruciato in partenza dal compagno, ha provato ad insidiarlo nelle prime curve poi complice la safety-car e 5 secondi di penalizzazione per aver superato la linea bianca in uscita dal cambio gomme, si è “accontentato” del secondo posto.

Pit stop Ferrari Austria

Pit stop Ferrari Austria

Ferrari – Quarto posto amaro per Vettel, il tedesco saldamente al terzo posto, è rimasto vittima incolpevole di un’ altro errore del box, questa volta si è bloccata la pistola pneumatica, per un pit-stop lungo 13 secondi e nonostante una arrembante rimonta Seb non è riuscito a superare Massa. L’ex ferrarista sfruttando la maggior trazione della sua Williams motorizzata Mercedes ha conquistato il suo primo podio stagionale per poco più di mezzo secondo. Il rammarico è doppio se si considera che con i 5 secondi di penalizzazione di Hamilton, per Vettel si poteva aprire almeno matematicamente la possibilità del secondo posto.

Alonso-Raikkonen crash in Austria

Alonso-Raikkonen crash in Austria

Raikkonen- Kimi ormai sotto “osservazione” perenne, partito 14° dopo il disastro di ieri in qualifica, è stato coinvolto (non è ancora ben chiaro di chi è la colpa), in uno spettacolare e fortunatamente innocuo crash con Alonso, decollato con la sua McLaren-Honda sulla SF15-T dopo poche curve. A parte stabilire, come abbiamo detto, se ci sono delle responsabilità dei due piloti o se si tratta del classico incidente di gara, per Raikkonen e per la Ferrari piove sul bagnato, nel senso che Kimi con una rimonta poteva rialzare le sue (sempre meno) residue speranze di rinnovo contratto, mentre per Maranello un arrivo a punti di entrambi i piloti oggi sarebbe stato fondamentale per contenere il ritorno della Williams. Invece come in Canada a Zeltweg si è visto il secondo podio consecutivo senza un pilota Ferrari e una sola “ rossa” a punti.

Top-Ten- Mentre viene sempre più da chiedersi se vale la pena pagare l’abbonamento per vedere questa F.1, al costo del quale va aggiunto quello dei caffè per non… addormentarsi, c’è da applaudire la corsa degli outsider, che anche oggi a suon di ruotate, staccate mozzafiato e intraversate tipo rally in pieno rettilineo a 300 all’ora, hanno parzialmente ridotto la noia. Stiamo parlando dei vari Bottas, Hulkenberg,Maldonado il “bocia” Verstappen, Perez e Ricciardo che in questo ordine completano dopo tanti numeri , completano la top-ten.

Fra quindici giorni si va a Silverstone per il G.P. d’Inghilterra, nel mentre che cerchiamo nuovi aggettivi e sostantivi per commentare lo strapotere Mercedes, auguriamoci che in Ferrari facciano un reset per ritornare ad essere la vera seconda forza del mondiale e la “spina” nel fianco della Mercedes.

Roberto Saguatti

Ordine d’arrivo G.P. d’Austria

  1. Rosberg- Mercedes

  2. Hamilton- Mercedes

  3. Massa- Williams

  4. Vettel-Ferrari

  5. Bottas-Williams

  6. Hulkenberg-Force India

  7. Maldonado-Lotus

  8. Verstappen- Toro Rosso

  9. Perez- Force India

  10. Ricciardo-Red Bull

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