Baldolini esclusivo su pu24.it: “Da ultimo a quinto, vi racconto la mia gara di Misano”

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23 giugno 2015

Alex Baldolini*

Ciao a tutti i lettori di pu24, finalmente dopo alcune gare andate storte, sono qua a raccontarvi una bella gara, e che gara!!! Sapevo che questo trend negativo doveva finire e che la mia MV F3 doveva finalmente fare la brava in gara e quindi era importante non mollare e continuare a impegnarsi e dare il massimo.

La gara di Misano è sempre molto speciale per me, abito a pochissimi chilometri dal circuito ed è la mia vera pista di casa, dove ho mosso i miei primi passi sulle moto “grandi” ed è sempre molto importante per me cercare di fare una bella gara al Santa Monica. Le prove sono andate abbastanza bene, come sempre ci siamo impegnati a fondo sul passo gara e girare molto con gomme usate; abbiamo faticato un po’ più del solito per trovare una soluzione che mi rendesse “comodo” in tutte le parti del tracciato.

Dopo un warm up non soddisfacente, abbiamo deciso di tornare al setting di sabato per la gara che fino al momento era quello che mi aveva dato le migliori sensazioni. Mancavano 3 minuti alla chiusura della pit lane per schierarsi in griglia (partivo in 7° posizione), era tutto pronto, i ragazzi tolgono le termocoperte, via i cavalletti, ma la mia F3 (come ormai è abitudine) decide di fare i capricci la domenica. La moto non parte… il tempo scorre e il nervosismo generale sale… il semaforo della pit lane diventa rosso e io non posso schierarmi in griglia. Per un momento penso che i ragazzi non riusciranno a risolvere il problema e che non potrò neppure prendere parte alla gara, il mondo in un secondo mi crolla addosso: tutto il lavoro svolto nelle prove e a casa risulterà di nuovo vano se non riusciremo a correre, perderò la gara di casa; in un momento è stato come vivere un incubo orribile, la cosa peggiore che poteva capitare stava succedendo, mi sembrava tutto così irreale, impossibile… i ragazzi intanto avevano capito quale era il problema e si stavano dannando per sistemarlo, poi all’improvviso sento il rombo della mia moto che finalmente ha deciso di partire.

Tutto cambia in un attimo, dalla disperazione di non poter neppure scendere in pista alla felicità di poter disputare la mia gara di casa anche se partendo dall’ultima casella in griglia. Durante il warm up lap mi dico che devo dare il massimo, che questo non cambierà la mia gara, che anche se parto ultimo posso fare bene, ma devo essere veloce a sorpassare nei primi giri per non fare scappare il gruppo dei piloti davanti. La tensione è alta ma come sempre mi dico di non mollare, perché in fondo devo provarci, mi dico che non importa se questa gara cado, l’importante è dare il massimo perché questa gara dobbiamo fare bene e punto. Si spegne il semaforo e parto, la gara scorre via bene, tutto sembra “essere già scritto”…sorpasso uno dopo l’altro molti piloti, sono talmente concentrato e impegnato che non vedo la mia lavagna, non bevo dal mio camel bag, niente, l’unica cosa che riesco a fare è rimanere concentrato per poter dare il massimo in ogni singolo giro. A 3 giri dalla fine sono in un gruppetto che va dalla 5 alla 10 posizione sono forse il penultimo del gruppetto, mi dico ora o mai più, uno ad uno inizio a sorpassare gli altri piloti, all’inizio dell’ultimo giro sono terzo del gruppetto e mi dico che o si finisce davanti oppure si va in terra, perché tutto funziona bene e non sono qua per accontentarmi; supero Gamarino alla curva 3 e mi getto all’inseguimento di Menghi, riesco ad avvicinarmi nell’ultima parte della pista, alla penultima curva vedo che esco forte, sono molto vicino e decido di provarci alla Misano 2 (ultima curva), stacco forte, sono all’interno la moto scivola in ingresso, inizia a vibrare, faccio capire alla mia MV che questa curva la dobbiamo fare e punto perché siamo alla fine, riesco a mantenere la linea, sono davanti e spalanco il gas in vista del traguardo; tagliato il traguardo credo che poche volte sono stato così felice dopo un gara, non sapevo neppure in che posizione avevo finito (me l’hanno poi detto al parco chiuso) ma ero felice perché avevo dato il massimo, perché partire ultimo non mi aveva fermato, perché finalmente la moto mi aveva portato alla fine (anche se aveva deciso di complicarmi le cose all’inizio) e che avevamo finalmente raccolto un risultato che io e tutti i componenti del team ci meritavamo perché tutti diamo sempre il massimo. Questo è il riassunto della mia gara, una gara che ricorderò per molto tempo e che mi servirà per il futuro, perché mi dimostra che nulla è impossibile e che ce la possiamo fare sempre anche se a volte il caso tenta di metterci i bastoni tra le ruote.

Ora un po’ di vacanza in attesa della gara di Sepang di agosto, dove voglio continuare a migliorare, perché il prossimo obiettivo è il podio, e lavoreremo duramente per cercare di raggiungerlo anche se non sarà facile; ma come ho detto più volte l’importante è provarci dando il massimo!

*Pilota Supersport del Mondiale Superbike

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Un commento to “Baldolini esclusivo su pu24.it: “Da ultimo a quinto, vi racconto la mia gara di Misano””

  1. brusco 54 scrive:

    Commovente l’articolo di Alex, troppo bello: ho letto ed ho …disputato la gara con lui. Grazie Alex

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