Bilancio 2015, l’opposizione fanese attacca: “Il parere dei Revisori dei Conti confermano le nostre perplessità sulle entrate”

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23 giugno 2015

FANO – “Come consiglieri comunali di opposizione abbiamo chiesto e ottenuto il rinvio della discussione sul Bilancio preventivo 2015. Il primo motivo è la mancata ricezione nei tempi previsti della relazione dei Revisori dei Conti, il motivo più importante è il contenuto della relazione dei Revisori dei Conti che confermano tutte le perplessità dei consiglieri di opposizione sulle entrate in ordine agli utili della Aset Holding e Aset Spa, delle multe e sanzioni del Comando dei vigili urbani e sui presunti oneri di urbanizzazione”.

Così scrivono i consiglieri di opposizione di Fano Davide DelvecchioAlberto SantorelliAramis GarbatiniMaria Antonia CucuzzaGiancarlo D’AnnaStefano AguzziHadar OmicioliMarta RuggeriRoberta Ansuini che continuano: “Anche per i Revisori passare da sanzioni già elevate nel 2014 per euro 957.439,60 a multe e sanzioni per 1.305.000 euro è una previsione difficile da raggiungere se non con azioni fortemente repressive. L’utilizzo di autovelox per multe per eccesso di velocità devono essere separate dalle sanzione al codice della strada, perché i proventi delle sanzioni per eccesso di velocità devono essere ripartite con i concessionari delle strade non comunali, questo può ulteriormente pregiudicare l’entrata”.

“Ma è sulle due società interamente pubbliche Aset spa e Aset Holding – continua l’opposizione – che vengono confermate tutte le preoccupazioni che i Consiglieri di opposizione hanno espresso in questo primo anno di amministrazione Seri. Abbiamo sempre sostenuto che nella maggioranza non c’era la volontà di fare la fusione ma la precisa volontà di svendita ad Hera-Marche Multiservizi. I revisori dei conti confermano il nostro pensiero alla pagina 32/33 della relazione “ … che la mancata realizzazione del progetto di fusione per incorporazione di ASET Holding in ASET comporta il perdurare di una inutile duplicazione di spese per la gestione della ASETHoldingOccorre partire dal dato storico che, a fronte di un chiaro impegno a ridurre mediante fusione ad una sola società la partecipazione nelle “ASET”, oggi ci troviamo invece addirittura con tre società, quindi nella impossibilità di ridurre la partecipazione ad una soltanto e nella prospettiva di tornare al numero di due in tempi assolutamente incerti e certamente non brevi …”.
Confermate le preoccupazioni della incertezza della entrata degli utili della Aset Holding utilizzati per chiudere il bilancio 2014, come certificato dai Revisori, l’Aset holding per mancanza di liquidità non ha ancora saldato l’utile nel anno 2014, come può il Sindaco chiedere alla Aset holding altri 400.000 euro per il 2015 se non è ancora stato saldato il credito in utile dello scorso anno? Aset spa dovrà pagare 1.800.000 euro in utili e fondo di riserva al Comune di Fano, i fondi sono disponibili in liquidità?”.

Conclusione: “Inoltre il bilancio si chiude con la somma di 750.000 euro di permessi di costruire, ma visto l’andamento del mercato edile, e appurato che siamo già a metà anno 2015 senza grandi segnali di ripresa, sarà difficile arrivare alla copertura della entrata.
Troppo incertezze per chiudere il Bilancio con serenità per questo motivo chiediamo il rinvio e di valutare bene le considerazioni dei revisori dei conti, e le perplessità dei consiglieri di opposizione. Alleghiamo la valutazione sulla Fusione che ci sembra importante pag. 33 della relazione:

Sul punto il Collegio deve infine richiamare la deliberazione del consiglio comunale nr. 28 del 19/02/2015 per censurarne il contenuto in quanto:

• Con la ricerca di un nuovo advisor vanifica il lavoro in precedenza svolto, al quale peraltro anche questo Collegio ha fornito collaborazione, creando perciò i presupposti per un ulteriore grave slittamento dei tempi necessari alla realizzazione della fusione, oltre che per un ulteriore aggravio di costi
• Trasferisce alla controllata la scelta dell’advisor, con ciò continuando a rinunciare ad esercitare su di essa la più volte richiamata necessaria attività di direzione e coordinamento
• Lascia un ruolo eccessivamente rilevante ai dirigenti delle controllate nella commissione di gara, nel mentre sarebbe stato opportuno mantenere il ruolo all’interno dell’ente, al fine di evitare qualsiasi possibile interferenza da parte di soggetti sottoposti alle libere scelte dell’amministrazione dell’Ente stesso
 •Non pone limitazioni alla spesa per l’advisor, sebbene anche quella posta in sede di emendamento (n. 4) respinto appaia essere sufficientemente elevata per la finalità richiesta (euro 15.000)
 •Non accoglie la fissazione del tetto di spesa per la retribuzione dei dirigenti (euro 100.000) sebbene, anche in questo caso, l’importo suggerito in sede di emendamento (n. 7) respinto appaia essere sufficientemente elevato, nel mentre sarebbe indispensabile predisporre un rigido sistema di determinazione di parametri premiali cui ancorare almeno il 50% della retribuzione riconosciuta, oltre ad individuare un numero massimo di dirigenti adeguato alla realtà dimensionale e occupazionale della società risultante dalla fusione, contrariamente a quanto accade attualmente (in confronto all’attuale rapporto dirigenti / personale dipendente dell’Ente, quello della partecipata ASET HOLDING spa appare quanto meno imbarazzante)”.

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