Nuova condotta irrigua del Foglia, si finisce a novembre. Sopralluogo dei tecnici della Regione

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23 giugno 2015

La nuova condotta irrigua del Foglia sarà finita a novembre

La nuova condotta irrigua del Foglia sarà finita a novembre

PESARO – Procede a grandi passi la posa della nuova condotta irrigua del Foglia. Il serpentone di grossi tubi in acciaio parte da San Leo di Audiore (8 km a valle della diga di Mercatale) e arriverà presto fino a Chiusa Albani, alle porte di Pesaro, per una lunghezza di 27 Km. Una volta a regime, la condotta potrà trasportare 900 litri al secondo e porterà l’acqua di Mercatale alle utenze irrigue della vallata direttamente a caduta, mandando in pensione quattro vecchie stazioni di sollevamento. Un’opera da 17,5 milioni di euro, finanziata per metà dall’Ue e il restante dalla Regione. Il più grande cantiere della provincia, di questi tempi.

AGGIORNAMENTI
I giorni scorsi l’amministratore straordinario del Consorzio, l’avv. Claudio Netti, ha accompagnato i funzionari della Regione Marche (il responsabile dei fondi d’irrigazione Gianni Fermanelli ed i suoi collaboratori) in un sopralluogo sul cantiere, verificando l’esecuzione dei lavori. “Attualmente siamo a circa il 30% di tutte le opere in progetto – spiega il direttore dei lavori l’ingegner Cristiano Aliberti – e l’ultimazione dei lavori è prevista per novembre. L’opera è suddivisa in quattro stralci, contiamo di ultimare i primi tre già ad ottobre”.

INNOVAZIONE
Grande interesse ha destato l’utilizzo di sistemi satellitari nell’effettuazione degli scavi, tanto da indurre gli stessi funzionari a salire sull’escavatore. «Con questo metodo – ha spiegato l’ingegner Aliberti – l’operatore del mezzo meccanico, avvalendosi di un display all’interno dell’abitacolo, esegue gli scavi teleguidati con una precisione al centimetro. I vantaggi come è evidente sono tanti: oltre all’accuratezza dei lavori, si concretizza una drastica riduzione dei tempi di esecuzione, e la possibilità di operare in termini di maggiore sicurezza, in quanto si elimina l’operatore all’interno dello scavo. In caso di ostacoli imprevisti poi, è possibile elaborare aggiornamenti in tempo reale e trovare rapide soluzioni alternative di tracciato».

VANTAGGI
Tra gli obiettivi dell’opera c’è la dismissione delle 4 centrali di sollevamento (Ca’ Spezie, Ca’ Bosche, Muraglioni e Chiusa Albani) che hanno elevatissimi costi di esercizio, e la trasformazione del sistema da pompaggio a gravità con un unica presa a San Leo. Naturalmente i lavori garantiranno anche il miglioramento di tutto il sistema irriguo della valle del Foglia.

«Stiamo facendo un’operazione importante, nel rispetto delle direttive comunitarie – commenta l’amministratore del Consorzio Netti – . Non si poteva più andare avanti con un sistema di continue perdite di gestione. Il Consorzio risparmierà 250.000 euro l’anno solo di costi di energia elettrica (1,5 milioni di kw) per il funzionamento delle cinque stazioni di sollevamento. Si aggiunga la migliore gestione della risorsa, una volta risanata anche la fatiscente rete di distribuzione, che per lunghi tratti è ancora fatta di tubazioni colabrodo in cemento amianto. Inoltre agli agricoltori arriverà acqua più pulita, perché presa a monte, lontana dagli scarichi, e per chi mangia i frutti della terra non è cosa da poco. Un grosso grazie va agli agricoltori per la grande disponibilità dimostrata e per la sopportazione dei disagi».

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