“I carri sono il cuore del Carnevale di Fano”

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25 giugno 2015

Laboratorio dei maestri carristi del Carnevale di Fano

Laboratorio dei maestri carristi del Carnevale di Fano

FANO – “I carri sono il cuore del Carnevale”. Una frase condivisibile quella dei Maestri carristi di Associazione Carristi Fanesi, Fantagruel e Gommapiuma per caso, che è il titolo di un comunicato in cui chiedono un tavolo di programmazione della manifestazione con tutti i soggetti.

“Il sondaggio commissionato dall’Ente Carnevalesca sul Carnevale di Fano – si legge nella nota – ha dato risultati chiari, per la prima volta su base “scientifica”, con numeri che lasciano poco spazio a letture di fantasia. La fotografia che ne esce è una fotografia con luci e ombre, un bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto. A fronte di una manifestazione che pur con la sua storia secolare ha purtroppo ancora una dimensione interregionale (il 51% degli spettatori sono fanesi, il 41% visitatori ad un’ora di macchina da Fano e solo il restante 8% turisti, limite confermato anche dal grado di conoscenza dell’evento che pone Fano al 9% lontanissimo sia da Viareggio al 67% e Venezia al 64%, sia da un competitor più diretto come Cento, al 24%), il sondaggio evidenzia due dati che diventano punti di partenza ineludibili per qualsiasi programmazione futura:
• i Carri allegorici sono la prima fonte di attrazione del Carnevale (molto più del getto)
• la manifestazione moltiplica quasi per 5 gli investimenti, producendo un’importante ricaduta economica sul territorio”.

“I Maestri e operatori carristi dei gruppi “Associazione Carristi Fanesi”, “Fantagruel” e “Gommapiuma per caso” lo hanno sempre saputo – continuano – In tutti questi anni lo hanno sempre detto e sostenuto, purtroppo sempre inascoltati. Ora carta canta. Anzi sondaggio canta. Alla luce di questi dati, i 3 gruppi chiedono di aprire da subito un tavolo di programmazione con l’Ente Carnevalesca e con il Comune di Fano (che deve svolgere azione di garanzia visti gli investimenti di denaro pubblico) per decidere tutti insieme del futuro del Carnevale. Di quello invernale per il quale occorrono investimenti sicuri e in tempo utile per la costruzione di 4 carri allegorici nuovi ogni anno senza più le solite operazioni di maquillage dei vecchi carri, visto il valore e motore primario degli stessi nel Carnevale; in mancanza di questa garanzia appare senza senso qualsiasi procedura di bando per i bozzetti”.

“E di quello estivo oggi assente dal cartellone degli eventi della città a differenza dei nostri competitors – chiosano i carristi fanesi – Una scelta incomprensibile da parte dell’Amministrazione, in primis di fronte alle importanti ricadute economiche evidenziate proprio dal sondaggio. Abbiamo aderito alla “Notte rosa”. Doveva essere una “Notte a colori” con il Carnevale come fiore all’occhiello e vetrina di promozione turistica per l’edizione invernale”.

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