Ippaso (Confcommercio): “Sulla Ciclabile sotto Villa Caprile blocchi di cemento pericolosi, Belloni li elimini”

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25 giugno 2015

Davide Ippaso*

PESARO – A volte si progettano e si definiscono soluzioni che, anche se animate dalle migliori intenzioni, producono danni nella peggiore delle ipotesi ovvero, in quella migliore, fanno presagire qualche dubbio sulla loro utilità o pericolosità.

Pesaro negli anni si è dotata di chilometri di piste ciclabili, alcune valide, utili e auspicabili, altre un pochetto meno, che l’hanno portata ad essere una delle città italiane ai primi posti per la qualità della vita e a definirla come un luogo “a spazio d’uomo”.

Ma la qualità di ciò che viene fatto deve essere anche salvaguardata, come deve essere salvaguardata l’incolumità di coloro che “usano” questo servizio ciclabile.

Uno degli ultimi tratti che sono stati creati dalla nostra amministrazione comunale è quello che collega il comando centrale dei vigili del fuoco ai giardini di Santa Maria, zona Cattabrighe.

Parallelepipedi sulla ciclabile

Parallelepipedi sulla ciclabile

Questo tratto di strada è stato riasfaltato e in entrambe le direzioni sono state create due piste ciclabili evidenziate da una riga gialla ben visibile. Ma altrettanto ben visibili sono comparsi dei blocchi di cemento (anch’essi diventati gialli), delle piccole linee Maginot, che delimitano le varie strisce pedonali che possiamo incontrare nel tratto sotto la meravigliosa Villa Caprile.

A parte che non sono per nulla visibili, a detta delle tante persone e degli operatori commerciali della zona che ci hanno interpellato, sono decisamente pericolosi.

Parallelepipedi sulla ciclabile

Parallelepipedi sulla ciclabile

Chiediamo al neoassessore alla Viabilità Enzo Belloni di valutare la possibilità di eliminare questi elementi che, a differenza dei presupposti che hanno portato a posizionarli, non tutelano pedoni e ciclisti, ma mettono in pericolo i motociclisti e le automobili che transitano nella zona in questione.

Sicuramente capiamo le difficoltà che potrebbe incontrare Belloni qualora decidesse di togliere quei pericolosi parallelepipedi, perché la sua scelta sarà differente da chi lo ha preceduto e potrebbe essere vista come una delegittimazione di scelte precedenti, ma siamo sicuri che comprendere gli sbagli, tornare sui propri passi anteponendo gli interessi e l’incolumità pubblica alle convinzioni di chi ha fatto un errore, sicuramente in buona fede, è un segno di saggezza e di intelligenza.

Queste poche righe non vogliono assolutamente essere una critica nei confronti di nessuno, ma vogliono solo essere uno stimolo a risolvere un problema forse sottovalutato, ma che potrebbe crearne di peggiori qualora non venisse risolto.

*Segretario Confcommercio Pesaro

3 Commenti to “Ippaso (Confcommercio): “Sulla Ciclabile sotto Villa Caprile blocchi di cemento pericolosi, Belloni li elimini””

  1. Ci sono due punti che secondo me questo articolo va a toccare.
    Il primo è l’indubbia pericolosità di questi ammennicoli, e chi come me la percorre giornalmente, più volte al giorno salta subito all’occhio…
    Secondo sinceramente chiamare ciclabile quella cosa è per lo meno ridicolo, ma dove pensate passassero le biciclette prima di questa splendida trovata??? Ho abitato sin dagli anni 80 sulle siligate, e ho percorso in quegli anni migliaia di km su quel tratto di strada, una riga gialla non crea una ciclabile, è servito solo ad aggiornare le statistiche sui km di piste ciclabili per raggiungere un primato effimero, cosa che noto, con dispiacere, le persone che dovrebbero ben governarci apprezzano molto….
    Una prostituta vestita a festa, rimane una prostituta, non è l’apparenza a cui io tendo ma alla sostanza, e lì di sostanza ce n’è veramente poca….
    Roberto Palmieri

  2. piergiorgio scrive:

    Sono d’ accordissimo. Quei “bauletti” sono pericolosissimi_ x le automobili che ” scartano” quelle intente a svoltare nelle viuzze che vanno verso la ferrovia; e soprattutto x motocicli, che fanno lo stesso x evitare gli incolonnamenti( e ultimamente ce ne sono) . Personalmente sono convinto che qualcuno si fara’ molto male e presto. Ma poi: mi spiegate che senso hanno? Posso capire un poco all’ altezza delle fermate degli bus; ma sull’ ultimo metro di strisce pedonali?!? Per favore..In ultimo: non sono affatto ben visibili: il giallo s’ ” infuschira’ ” presto..ma soprattutto: come fai a vederli se sono alti 20 cm quando davanti hai il traffico?! Siate onesti: levateli

  3. franco marinelli scrive:

    Io sono uno di quelli che, a causa di questa bella idea, ha giá inciampato su in segnale male posizionato durante la lavorazione della pista e rovinosamente finito ad assaggiare il marciapiede rompendomi “solo” i legamenti del ginocchio dx. Dio come sono foGraziellartunato! Complimenti si tecnici che l’hanno pensata e ai nostri bravi amministratori che la hanno realizzata… Grazie

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