Outlet di Marotta, la Confcommercio è durissima

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25 giugno 2015

MAROTTA – “Ci rivolgiamo al presidente della Provincia Daniele Tagliolini affinché, insieme al Servizio Urbanistica della Amministrazione, boccino in maniera ultimativa la pretesa del Comune di Mondolfo (reiterata) di aprire un Outlet – Grandi firme a Marotta di Mondolfo”.

Amerigo Varotti, direttore generale, e Francesco Mezzotero, segretario di zona della Confcommercio, hanno deciso di scrivere pubblicamente al presidente Tagliolini per scongiurare l’approvazione della delibera del Comune di Mondolfo con cui si vorrebbe – contro ogni logica economica, ambientale e commerciale – consentire la realizzazione dell’outlet.

E con questa iniziativa la Confcommercio provinciale condivide la diffida che l’Associazione ambientalista “Lupus in Fabula” ha inviato al presidente, ai consiglieri, al dirigente ed ai responsabili del Servizio Urbanistica della Provincia di Pesaro e Urbino.

“Dopo il suo insediamento alla guida dell’Amministrazione provinciale – dicono Varotti e Mezzotero – il presidente Tagliolini aveva dichiarato che era necessario salvaguardare il piccolo commercio nell’entroterra e nei centri storici. Siamo ovviamente d’accordo. Ma la tutela della impresa commerciale del territorio si attua anche non consentendo l’apertura di nuovi esercizi della grande distribuzione organizzata e di outlet nelle località costiere che con la loro capacità di attrazione commerciale svuotano di servizi e negozi i Paesi, i centri storici a centinaia di chilometri di distanza. Oltre tutto la formula degli outlet (così come quella degli ipermercati) è vecchia e superata. Superata dalla crisi dei consumi (chiudono in Italia ipermercati e supermercati e outlet già realizzati non decollano) ma anche da una nuova visione dello sviluppo economico che premia e valorizza le attività sostenibili dal punto di vista ambientale. E l’outlet di Marotta con la cementificazione di un’area di oltre 130.000 metri quadrati, che comporterà una moltiplicazione del traffico veicolare (senza comportare alcun beneficio per il territorio), non è certo una attività sostenibile e compatibile con uno sviluppo equilibrato ed armonico della economia provinciale. Oltretutto nel Piano territoriale di coordinamento della Provincia in quell’area non è possibile aprire un outlet. Ed è veramente sconcertante (usiamo le stesse parole del Vice Presidente di “Lupus in Fabula”, Orazi) che il Comune di Mondolfo, con la delibera approvata, pretenda di ottenere una vera e propria variante al PTC con un semplice atto cognitorio, sostenendo, nel contempo, che l’atto non costituisce variante”.

Insomma per la Confcommercio di Pesaro e Urbino, nel ribadire il sostegno alla diffida di “Lupus in Fabula”, le richieste del Comune di Mondolfo vanno rigettate definitivamente non sussistendo motivazioni di carattere tecnico, economico, ambientale e politico per consentire la realizzazione di questo ulteriore mostro del commercio.

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