Due barche bloccate nei fanghi del porto di Fano. Carloni: “Poteva succedere una tragedia, Ceriscioli intervenga”. Il VIDEO

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26 giugno 2015

Le barche incagliate nel porto di Fano

Le barche incagliate nel porto di Fano

FANO – “Stamattina è accaduto quello che purtroppo era prevedibile. Due barche sono rimaste bloccate nei fanghi del porto di Fano. Hanno danneggiato le imbarcazioni le due barche da pesca alla vongola ma soprattutto hanno rischiato di farsi male”.

La segnalazione è di Mirco Carloni, consigliere regionale nonché capogruppo di Area Popolare-Marche2020, che riporta anche sulla sua bacheca Fb anche un video (che riportiamo qui sotto) rivelando: “Sono andato di persona ha verificare la situazione uscendo in mare con le “vongolare” di cui fuso rappresenta l’epicentro e la situazione è insostenibile. La situazione per quello che vale il porto in termini di pesce e cantieristica è inaccettabile. Questa è una emergenza e chiedo pubblicamente a Luca Cerisicoli di intervenire subito con una soluzione definitiva di dragaggio del porto perché questa infrastruttura va messa in sicurezza come se fosse un’autostrada perché la gente si può fare male. In passato con un po’ di buon senso si è riusciti a dragare rigettando i fanghi in mare è senza sprecare soldi pubblici per conferimenti strani in discarica. Le soluzioni di piccolo respiro non bastano, adesso serve un impegno concreto che rivolgo alla giunta regionale perché è stata una mattina dove poteva succedere di tutto nel porto di Fano e non possiamo aspettare la tragedia perché degli onesti lavoratori possano svolgere le loro attività di pesca”.

IL VIDEO DELLE BARCHE INFANGATE NEL PORTO DI FANO

L’INTERROGAZIONE

Carloni che ha subito presentato un’Interpellanza con carattere d’urgenza di cui riportiamo il testo integrale qui sotto:

OGGETTO : MESSA IN SICUREZZA DEL PORTO DI FANO

CONSIDERATO CHE

Da anni la città di  Fano aspetta una risoluzione definitiva al problema dei fanghi nel porto che rappresentano un pericolo per le imbarcazioni e un freno per lo sviluppo

A un enorme ritardo dell’intervento di dragaggio  corrisponde sempre di più l’aggravarsi del problema. Un tempo, anche se il livello delle acque scendeva, il pescaggio di cui godevano tutti i bacini assicurava condizioni di sicurezza.  Tale situazione crea preoccupazione ed incertezza per il porto di Fano e per tutte le attività economiche che sono state costruite su di esso: quella della pesca innanzitutto, poi quelle del diporto, del turismo, della cantieristica, del commercio, dell’artigianato

In data 26-06-2015  due imbarcazioni da pesca si sono incagliate nel porto creando una situazione di estremo pericolo per le persone a bordo

Negli anni passati più volte sono state realizzate soluzioni temporanee dragando il porto e gettando i fanghi  in mare che però non hanno risolto definitivamente in problema che  si ripropone  in maniera ciclica

E’ di competenza della regione Marche l’istruttoria ed il rilascio delle autorizzazioni di immersione di materiali di escavo di fondali marini

Che il Porto di Fano rappresenta una delle principali infrastrutture di sviluppo economico della provincia di Pesaro-Urbino e che il sottoutilizzo , o la chiusura dello stesso, dovuta ad un mancato adempimento delle istituzioni preposte arrecherebbe un danno enorme all’intera economia regionale

TUTTO CIO’ PREMESSO

INTERPELLO AL PRESIDENTE E ALLA GIUNTA REGIONALE

Se intende considerare la situazione citata in premessa come un’emergenza regionale e se intende attuare  soluzioni definitive per il dragaggio del porto di Fano,al fine di ripristinare una condizione di totale sicurezza per i lavoratori e per le imbarcazioni , convocando subito le associazioni, la capitaneria di porto e le autorità di competenza per creare un tavolo sull’emergenza del porto di Fano

Se intende scongiurare la chiusura del porto come risposta immediata al mancato dragaggio dovuto alle inadempienze di chi preposto alla manutenzione dl porto

Mirco Carloni
consigliere Regionale
Area Popolare-Marche2020

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