La minoranza sfiducia il sindaco Ricci: “Politicamente inadeguato”. La Fraternali (PD): “Mozione ridicola”

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27 giugno 2015

Matteo Ricci, sindaco di Pesaro

Matteo Ricci, sindaco di Pesaro

PESARO – La minoranza – cioè dei gruppi consiliari di FI, Siamo Pesaro e NCD – ha presentato una Mozione di sfiducia nei confronti del sindaco di Pesaro Matteo Ricci. Ecco il testo:

MOZIONE di SFIDUCIA VERSO IL SINDACO DEL COMUNE DI PESARO MATTEO RICCI

I sottoscritti Consiglieri comunali,

PREMESSO

  1. che con deliberazione n. 78/2011 la Provincia di PU dette corso alla costituzione della società Valoreimmobiliare s.r.l. interamente partecipata dalla Provincia; “veicolo” per la valorizzazione del patrimonio immobiliare cui conferì anche un corrispettivo forfettario annuale di euro 300.000.

  2. che con deliberazione n. 74/2012 l’Ente, con l’obiettivo di rispettare il patto di stabilità 2012, previde di attivare la vendita di beni. Per dar corso a quanto previsto, l’Ente Provincia di Pesaro e Urbino, cedette alla società Valoreimmobiliare s.r.l. due immobili di sua proprietà per la cifra di euro 4.513.000 grazie all’apertura di un conto corrente ipotecario che la società Valoreimmobiliare s.r.l. aveva acceso con una banca. La garanzia ipotecaria era stata ottenuta grazie al conferimento da parte della Provincia di Pesaro e Urbino alla stessa società (senza obbligo di restituzione) di altri beni immobiliari per il valore euro 5.292.950 (su cui appunto, si basava l’iscrizione ipotecaria). Il gioco di prestigio era fatto: si coprì il debito della Provincia, creandone un altro uguale e spostandolo su una società completamente ed unicamente partecipata dall’Ente stesso.

  3. che tale comportamento configura sostanziale ulteriore indebitamento dell’Ente, con un duplice effetto elusivo: fittizio e solo apparente rispetto del patto di stabilità; ribaltamento del proprio indebitamento sull’organismo partecipato.

  4. che La Valoreimmobiliare srl ha prodotto introiti insignificanti; non ha ceduto alcun immobile a terzi; ha contratto un debito progressivo di euro 993.945,00 + euro 380.000,00 al 15/09/2014 che rimborsa con il contributo annuale della Provincia.

  5. che la società, completamente partecipata dalla Provincia di Pesaro e Urbino ha prodotto e produce debiti che la Provincia stessa paga, creando un ulteriore indebitamento della società e, quindi, della Provincia e dei contribuenti.

  6. che In seguito alla sentenza n.25/2015 delle Sezioni riunite della Corte dei Conti depositata il giorno 11 Giugno 2015 (rigetto di ricorso), emerge la grave distorsione di bilancio, l’inappropriatezza amministrativa e l’inadeguatezza politica nella gestione delle cartolarizzazioni effettuate dalla Provincia di Pesaro e Urbino nel 2012.

  7. che, essendo allora presidente dell’Ente Matteo Ricci, oggi si apprendono fatti rilevanti, certificati da una sentenza della Corte dei Conti, che, se noti all’epoca, avrebbero potuto diversamente orientare il voto amministrativo del 2014 e che comunque testimoniano la disinvolta superficialità ed inadeguatezza politica dell’attuale Sindaco a ricoprire il Ruolo.

  8. che il giudizio politico non può che essere di censura assoluta del metodo amministrativo elusivo e distorsivo, della rinuncia etica alla trasparenza, della prevaricazione della politica sull’interesse pubblico.

  9. che Matteo Ricci, attuale Sindaco del Comune di Pesaro è responsabile politico e regista dell’operazione Valoreimmobiliare nel 2011/2012,

per i motivi sopra descritti, essendo organico e coerente con un metodo amministrativo censurabile, Matteo Ricci non può ritenersi politicamente adeguato a ricoprire il Ruolo di Sindaco di Pesaro e conseguentemente,

SI CHIEDE CHE IL CONSIGLIO COMUNALE ESPRIMA UN VOTO DI SFIDUCIA NEI CONFRONTI DEL SINDACO MATTEO RICCI

Remo Giacchi
Alessandro Bettini
Anna Renzoni
Roberta Crescentini
Giovanni Dallasta
Dario Andreolli

LA FRATERNALI RISPONDE: MOZIONE RIDICOLA

La Capogruppo del Pd in Consiglio comunale risponde ai gruppi di centrodestra che presentano una mozione di sfiducia.
Fraternali: Il centro destra non sa più a cosa attaccarsi, mozione ridicola

“La difficoltà a ritagliarsi un ruolo politico credibile dei gruppi di Centrodestra che sono all’opposizione in Consiglio comunale a Pesaro la si ritrova tutta nella mozione in cui si chiede al Consiglio di votare la sfiducia al sindaco. Le motivazioni, oltreché essere irrisorie, sono di per sé ridicole.

Innanzitutto non si capisce il nesso, in questo caso, tra Provincia e Comune.

Ci si dimentica che Ricci in Provincia ha dovuto gestire una situazione difficile, analoga peraltro a quella di tutte le Province italiane, a causa dei tagli dei trasferimenti e nonostante ciò l’ente ha chiuso tutti i bilanci in pareggio  riuscendo anzi  a registrare un avanzo nelle ultime due annate 2013 e 2014.

Ovviamente massima fiducia da parte di tutta la maggioranza verso sindaco e giunta.  A Pesaro c’è un sindaco è una maggioranza che stanno realizzando in poco tempo gran parte del programma presentato agli elettori. C’è tanto dinamismo e gioco di squadra. Capiamo che fanno fatica a trovare argomenti validi per fare opposizione ma invitiamo Bettini e compagnia ad essere, ogni tanto, costruttivi magari con qualche idea invece di fare certe sparate. Noi andiamo ed andremo avanti nel interesse della città.

Infine, nel merito, vorremmo ribadire, che la questione legata alla Società valore immobiliare è questione squisitamente tecnica, di interpretazione contabile e riguardante esclusivamente il calcolo del patto di stabilità, sulla quale hanno già abbondantemente risposto i dirigenti provinciali  Domenicucci e Gattoni.

Società valore immobiliare allora venne fatta, come in tantissimi altri enti, nel pieno rispetto della legge dell’allora ministro Tremonti. Non solo. Con lo svuotamento delle Province sta emergendo una situazione gravissima in cui, quella di Pesaro e Urbino, risulta essere tra quelle che hanno i conti più in ordine.

Tutte le operazioni di valore immobiliare sono state certificate da ragioneria e revisori dei conti.

Un amministratore risponde di questioni politiche e amministrative, e non di questioni di interpretazione contabile”.

Francesca Fraternali
Capogruppo Pd
Consiglio Comunale di Pesaro

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