Borgo Pace: ecco Spazio Metauro, sala polifunzionale. Cittadinanza onoraria a Sabbatini e Paccapelo

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29 giugno 2015

BORGO PACE – Un nuovo spazio in grado di ospitare più di 100 persone è stato inaugurato sabato 27 giugno a Borgo Pace. Realizzato grazie ai fondi FAS e al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, sarà dedicato a tutte le persone del paese e dei comuni limitrofi che spesso si sentono dimenticati dalle amministrazioni.

Ma sarà uno spazio dedicato a tutti, sottolinea il sindaco e presidente dell’Unione Montana del Metauro Romina Pierantoni: “Qui si potranno tenere convegni e seminari, ma anche corsi di ballo e yoga, attività per bambini e ragazzi, mostre e quant’altro”.

Il progetto di Spazio Metauro è partito con la presentazione e la richiesta dei contributi a gennaio 2011, e dopo uno stop a causa del blocco dei fondi FAS, ha visto il taglio del nastro lo scorso sabato. La struttura, al piano superiore, è costituita da un salone principale (in grado di contenere più di 100 persone) e una stanza più piccola, mentre nel piano sottostante uno spazio che presto sarà adibito a cucina e un’altra stanza che sarà utilizzata come deposito per il materiale delle associazioni presenti sul territorio comunale.

Riscaldato a pavimento grazie a pannelli solari posti nel tetto della struttura, Spazio Metauro è incastonato tra il palazzetto dello sport, lo stadio e il Golf Club Alpe della Luna, circondato dalla natura.

Il sindaco Pierantoni e il Consiglio comunale di Borgo Pace, sempre nella giornata del 27, hanno conferito a Gianfranco Sabbatini, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, e ad Alberto Paccapelo, dirigente della Provincia di Pesaro e Urbino e delegato provinciale del CONI, la cittadinanza onoraria.

“Non abbiamo insignito Sabbatini e Paccapelo della cittadinanza onoraria solo per il contributo che hanno dato dal punto di vista economico e lavorativo per la realizzazione di questa struttura – spiega Pierantoni – ma perché sono degli angeli, dei sostenitori del nostro entroterra, del nostro sociale; degli estimatori delle nostre genti e delle nostre tradizioni. Prima – scherzando – ho detto pesaresi, pesaresi che hanno capito il nostro valore aggiunto, l’hanno portato in giro, supportato e fatto conoscere. Proprio per questo abbiamo deciso di conferirgli la cittadinanza onoraria”.

La cerimonia si è svolta sul sottofondo musicale della Gioachino Orchestra di Mercatello sul Metauro.

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