Festa della Birra: l’Osservatorio contro la rimozione di auto in viale Trieste

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30 giugno 2015

Suv parcheggiato sulla pista ciclabile di viale Trieste

Un Suv parcheggiato sulla pista ciclabile di viale Trieste

PESARO – “L’Amministrazione comunale – rileva l’Osservatorio sugli enti locali – anziché ricredersi e rivedere le proprie scelte, ha raddoppiato, insistendo pervicacemente sulla “occupazione” della zona mare. Nell’ultimo fine settimana, infatti, ha ospitato su viale Trieste una ulteriore festa, quella della birra, dando vita ad una “performance” che non ha precedenti sul piano della caduta dell’immagine della città”.

“Gli errori burocratici degli amministratori – continua la nota – e le scelte irrazionali dei vigili urbani hanno provocato, infatti, come era scontato, la rivolta dei cittadini e lo sconcerto degli ospiti stranieri per i disagi determinati a seguito della interdizione alla sosta di gran parte del Viale. Quello che sconcerta – rileva l’Osservatorio – è il “cinismo burocratico” dei nostri tecnici e dei nostri amministratori, che dopo aver stabilito con una specifica ordinanza il divieto di sosta per il tratto di viale Trieste che va dalla Palla di Pomodoro alla Pista di pattinaggio, si sono dimenticati di “rivederlo” alla luce della occupazione parziale degli spazi assegnati alla manifestazione. Ne è scaturito un conflitto durissimo, che ha visto comminare decine di verbali di contravvenzione e senti bene, disporre la rimozione forzata dei mezzi con il carro attrezzi. Passi la multa, per l’infrazione rispetto ad un divieto opportunamente segnalato, ma non passa la mania oppressiva che ha portato al provvedimento di rimozione dei mezzi nella parte del Viale non occupato dalla Festa e quindi oggettivamente ininfluente sul piano di un eventuale intralcio”.

“Per evitare la figuraccia con gli stranieri e la rissa con i cittadiniche ha avuto conseguenze pesanti sul piano economico, considerati gli oneri della multa e il costo della rimozione, occorreva solo un po’ di buon senso – sottolinea l’Osservatorio – bastava, infatti, solo modificare l’ordinanza per ridurre la superficie occupata dalla manifestazione e quindi limitare il divieto esclusivamente all’area coinvolta. Rimane peraltro critico il giudizio dell’Osservatorio sulla qualità della manifestazione, che anche in questa occasione, non si è certamente contraddistinta sul piano della qualità e quindi dell’attrattiva popolare”.

Così come rimane irrisolto il problema di fondo, che l’Osservatorio rilancia e cioè quello della impropria occupazione della zona mare nei giorni festivi che produce troppi sacrifici sul piano della mobilità dei cittadini e dei turisti. “Altro che – conclude l’Osservatorio sugli enti locali – l’Amministrazione comunale, intelligentemente, non ritenga, nel caso del ripetersi di tali situazioni, di dover mettere a disposizione dei cittadini, a titolo gratuito, il parcheggio del Curvone”.

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