Ecco Pesaro Doc Fest, il festival del documentario diretto da Luca Zingaretti

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2 luglio 2015

Pesaro Doc Festival: Luca Zingaretti e Matteo Ricci

Pesaro Doc Festival: Luca Zingaretti e Matteo Ricci

PESARO – Si dice “emozionato”, Luca Zingaretti, per la sua prima volta da direttore artistico del Pesaro Doc Fest. Ma con la città è un sodalizio che si rinnova: “Mi ha conquistato per la qualità della vita, il materiale umano e le potenzialità”, ammette, presentando il format della proposta sul piatto. Di qui l’idea del festival del documentario – da venerdì a domenica nel centro storico di Pesaro – in una città di medie dimensioni, sul modello di altre realtà con manifestazione a tema perché, nota, “lo strumento ha un grande futuro. Mentre il mondo va sempre più veloce, il documentario permette di riappropriarsi del momento di riflessione necessario per comprendere la realtà. C’è voglia di contenuti”.

Il legame con la città

Ripercorre la genesi di un rapporto personale, nato ai tempi di ‘Gulu’, girato in Uganda, per narrare la tragedia un popolo, prima di virare sul programma. Curioso della risposta della città: “Tastiamo il terreno. Pesaro diventerà una piccola cittadella del Doc Fest. Lunedì ci ritroveremo intorno a un tavolo e faremo un bilancio”.

Intanto ringrazia Matteo Ricci, “che ha creduto fortemente nel progetto”, la Bcc di Gradara (“Fin dall’inizio ci ha sostenuto”) e Giuliana Ceccarelli e Marcella Tinazzi, “che hanno fatto un lavoro prezioso per coinvolgere le scuole nel percorso”.

Con il sindaco è subito feeling: “Pesaro Doc Fest è un evento culturale – evidenzia Ricci – oltre che una grande occasione di promozione e valorizzazione per la città. Con Luca ci siamo conosciuti lo scorso anno, nel contesto delle riprese del film di Pontecorvo. Da lì è nata l’amicizia e con Pesaro non poteva finire con quel film. Dovevamo seminare ancora qualcosa di nuovo”.

Sulle ragioni del progetto: “La città ha una cultura cinematografica importante, in primis per la tradizione della Mostra del Cinema. C’era già un contesto fertile. Mai come ora i documentari sono uno strumento per capire le grandi trasformazioni del mondo. E i temi scelti come filo conduttore sono di stretta attualità”.

Va avanti il sindaco: “Zingaretti ha fatto un grande regalo alla città con la Notte Rosa, il suo spettacolo sarà uno degli eventi più attesi, ci permetterà di valorizzare la nostra dimensione culturale. Grazie alla Bcc di Gradara e al presidente Fausto Caldari, sempre in prima linea sui temi di carattere sociale e culturale. La prossima settimana ci ritroveremo per ragionare sulla seconda edizione, che sarà ancora all’altezza della sfida”.

Il paradigma ribadito è che “una città più vivace è anche più sicura. L’estate? E’ piena di iniziative, crediamo in manifestazioni come questa per creare visibilità intorno a noi. Ne abbiamo bisogno per costruire un pezzo di economia nuova”.

Zingaretti declina “alimentazione, terrorismo e legalità” come temi centrali del disegno, affrontati in incontri-dibattito e proiezioni speciali con ospiti come lo chef salutare Marco Bianchi, divulgatore scientifico dell’equipe di Umberto Veronesi, i giornalisti Gianni Minà e Corrado Formigli, il geologo Mario Tozzi. E rivela: “La direzione artistica della Mostra del Cinema? Non l’ho rifiutata perché nessuno me l’ha offerta. Ma anche se me l’avessero offerta, quando i festival diventano così importanti c’è bisogno di uno che faccia quel mestiere, che giri il mondo alla ricerca dei film in linea con il target. Che a Pesaro è di nicchia, nel senso alto del termine. Ognuno deve fare quello che sa fare”.

Il concorso

Dieci i documentari in concorso su temi sociali, selezionati tra i 299 giunti da tutto il mondo, e divisi in due sezioni. Sei i finalisti per la sezione 30′ Doc (durata massima 30minuti): Come una stella, regia di Bartolomeo Pampaloni; Daily Lydia, di Marco Zuin; In cerca di un amico, di Karma Gava e Alvise Morato; L’autre peine, di Djamila Sfaxi; Rebel Menopause, di Adele Tulli; Rosa, di Cristina Ferraiuolo. I quattro finalisti di 80′ Doc (durata massima 80 minuti) sono A burning dream, regia di Massimiliano Davoli; I fantasmi di San Berillo, regia di Edoardo Morabito; Playing with fire, di Papathanassiou Anneta; The human horses, di Rosario Simanella e Marco Landini.

La giuria

Due le giurie: quella istituzionale formata dalla regista e scrittrice Elisa Fuksas, dagli attori Cesare Bocci e Peppino Mazzotta, dal regista e attore Duccio Giordano, dal sindaco di Pesaro Matteo Ricci e la Giuria ragazzi, formata da studenti dei licei pesaresi. La presentazione dei documentari in concorso e della giuria è in programma domani (venerdì 3 luglio), alle ore 17.30, ai Musei Civici. Le piazze e i palazzi della città (Piazzetta Mosca, Musei Civici, Cortile Palazzo Mosca, Piazzale Collenuccio) si animeranno per tre giorni con eventi speciali.

Il programma

Da segnalare lo spettacolo di Luca Zingaretti domani sera (venerdì 3 luglio) alle ore 22.30, in piazzale Collenuccio, con la lettura de “La Sirena”, il racconto di Giuseppe Tomasi da Lampedusa, in occasione della Notte Rosa. Ma anche l’evento con Gianni Minà (sabato 4 luglio, alle 18.30, nel cortile di Palazzo Mosca) in occasione dell’uscita del libro ‘Il mio Alì'; l’approfondimento di Corrado Formigli (alle 21.30, in piazzale Collenuccio, sabato 4 luglio), sulla ‘Minaccia del terrorismo'; lo showcooking con Marco Bianchi (venerdì 3 luglio, alle 18.30, nel cortile di Palazzo Mosca), e le proiezioni fuori concorso. Tra cui: Italy in a day di Gabriele Salvatores (venerdì 3 luglio, ore 23.30, piazzale Collenuccio), Il Sale della Terra di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado (sabato 4 luglio, ore 23, piazzale Collenuccio), Terra Madre di Ermanno Olmi, (domenica 5 luglio, ore 18.30, Musei Civici); The Time of her Life di Benedetto Parisi (venerdì 3 luglio, ore 18, Musei Civici), In Terra di Gomorra, proiettato alla presenza del regista Duccio Giordano e del magistrato Catello Maresca (domenica 5 luglio, ore 21.30, piazzale Collenuccio).

Info e programma completo: www.haivistomai.it.

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