San Bartolo, le associazioni ambientaliste: “Contrari alla richiesta di dimissioni di Balducci”

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6 luglio 2015

Intervento delle Associazioni Ambientaliste e Culturali sulla intenzione del Sindaco di Pesaro di voler sostituire la attuale Presidenza del Parco del S. Bartolo con un componente della lista “Il Faro”

Associazioni aderenti: Italia Nostra, La Lupus in fabula, Rosso e Verde, WWF Pesaro

Siamo decisamente contrari alla recente richiesta del Sindaco di richiesta di dimissioni di Domenico Balducci da Presidente del Parco del S. Bartolo, motivando il fatto con precedenti (suoi) accordi politici di tipo spartitorio che vedeva questa operazione come uno “scambio” per ottenere adesioni dalla lista “Il Faro” nelle ultime elezioni. Sostituzione richiesta nonostante la sua esplicita e pubblica dichiarazione di un “buon lavoro” per il Parco realizzato dall’attuale Presidenza e Consiglio.

E allora? C’è molto che non quadra in tutto ciò e in questa ulteriore presa di posizione antiambientalista da parte del nostro Primo cittadino.

Come cittadini e come esponenti dell’area ambientalista e culturale, ci siamo sempre dichiarati del tutto contrari alla spartizione delle cariche e incarichi nei Parchi (e tanti altri enti…) per meri tornaconti politici. Queste modalità ledono in maniera irreparabile la funzionalità degli enti, rispondono a vecchie, e speravamo superate, esigenze di convenienza politica dimenticando proprio le pratiche di buon governo che dovrebbero avere ben altri principi di applicazione.

Si ricorda a tutti che gli Enti Parco sono stati istituiti con Legge Regionale (e non al servizio politico dei sindaci locali) come strumento di gestione di aree del nostro territorio di eccezionale qualità naturale, storica e culturale e sono primariamente finalizzati, come recita il 1° comma dell’Art. 1, primariamente finalizzati alla gestione e conservazione del patrimonio ambientale ad essi affidato. Anche se le norme europee (ad esempio Direttiva Habitat per aree Natura 2000, SIC e ZPS) non piacciono molto al nostro Sindaco, queste vanno applicate e utilizzate al meglio essendo esse le custodi della salvaguardia del patrimonio naturalistico affidato alla gestione dei Parchi.

E’ importante sottolineare che la procedura di costituzione del Consiglio direttivo e di elezione al suo interno del Presidente, fatta attraverso nomine che hanno una durata naturale non revocabile, è studiata appositamente per garantire autonomia alla gestione del Parco che, giova ripeterlo, è un Ente Autonomo Regionale e non una municipalizzata.

Equiparare la Presidenza del Parco ad una delega del Sindaco significa compromettere alla base la sua autonomia oltre a rappresentare una grave scorrettezza istituzionale; tale Presidenza non può e non deve essere quindi uno strumento di spartizione locale di incarichi ma deve seguire ben più alti principi – anche in ottemperanza alle finalità delle leggi istitutive nazionali e regionali – di competenza, capacità, gestione e tutela di un patrimonio territoriale dichiarato di alta qualità ambientale per le caratteristiche naturali, economiche e culturali che ospita. Questa è la serietà che si chiede ai politici pesaresi.

La sudditanza o subordinazione della direzione dei Parchi alla politica di partito non ha certo mai migliorato l’operatività e le capacità funzionali dell’Ente, con diseconomie (poco conosciute) anche clamorose, basti pensare all’inerzia in un certo periodo del Parco verso la realizzazione della “Sede” di S. Marina, con il rischio di perdere il finanziamento di oltre 400.000 euro, oppure la realizzazione di ben 2 consecutivi “Piani del Parco”, ambedue finanziati e pagati e il secondo fatto praticamente ex novo in quanto non gradito al consiglio subentrato dopo la cacciata della Presidenza Regnoli. Questi solo due rapidi esempi di quanto nuoccia, alla governance, all’economia e alle capacità operative del Parco, questo improvvido atteggiamento dei politici locali.

Condividono questo documento le seguenti Associazioni Ambientaliste e Culturali: Italia Nostra, La Lupus in fabula, Rosso e Verde, WWF Pesaro

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