Pesaro e provincia boccheggiano. E il peggio deve ancora arrivare (oggi). I consigli per evitare guai

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7 luglio 2015

caldo ondataPESARO – Pesaro e provincia boccheggiano. Temperature africane anche nel nostro territorio, anche se il peggio deve ancora venire. E’ previsto  mercoledì 8 luglio un aumento ulteriore delle temperature – fanno sapere la protezione civile delle Marche e l’Aeronautica militare – con quella percepita che potrebbe raggiungere anche i 37 gradi. Già oggi, comunque, siamo sul livello 2, quello che in gergo viene considerato potenzialmente negativo sulla salute della popolazione in particolare nei soggetti più sensibili (anziani e bambini in primis).

“Il rischio – ha spiegato al Messaggero Alberto Nobili, il responsabile dell’Osservatorio Valerio – è quello di avvicinare un record infuocato che resiste da 65 anni. “Era il 6 luglio 1950 e il termometro su Pesaro toccò il massimo storico di 39,2 gradi”.

Come al solito bisogna scongiurare il rischio disidratazione. L’appello è quello di rimanere in casa nelle ore più calde. Se proprio ciò non fosse possibile, il consiglio è quello di bere abbondantemente e consumare tanta frutta e tanta verdura. All’ospedale di Pesaro verranno allestiti una decina di posti in più, ma si spera che si tratti solo di un eccesso di velo.

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