Che folla davanti alla Celletta di Auditore. Il sindaco: “Potrebbe essere sangue”

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8 luglio 2015

Maurizio Bruscolini e Francesco Pierucci

AUDITORE  – Alle ore 22 di giovedì 8 luglio mezzo paese di Auditore era davanti alla Celletta. L’altra metà era già andata a casa dopo aver pregato davanti alla statua della Madonnina di Lourdes che oggi nel pomeriggio, alle ore 13,30, sembra abbia lacrimato sangue.

La storia è questa: da più di quaranta anni la Madonnina (che non ha un nome) è posizionata all’angolo tra Via Roma e la strada Provinciale e da allora la signora Ada Fabbrucci tutti i giorni curava, vegliava, puliva, portava i fiori e ogni anno a maggio organizzava il rosario per tutto il mese.

Il giorno cinque luglio, domenica, la signora Ada è passata a miglior vita. Ieri, 7 luglio, il funerale della signora 89enne e oggi la Madonnina alle 13.30 ha lacrimato sangue.

“Passando davanti alla Celletta mi sono accorta che la porta era aperta – ha detto Maria, signora di 84 anni e cognata della compianta Ada – allora sono entrata e mi sono inginocchiata nell’inginocchiatoio. Poco dopo ho visto fuoriuscire le lacrime e mi sono anche spaventata, io soffro di cuore e lì per lì ho avuto un tremito. Quindi sono uscita e sono andata cercare mia figlia Antonietta (44 anni) che dopo aver visto anche lei le lacrime è scoppiata a piangere”.

Questo è accaduto nei primi momenti, poi sembra che la signora Antonietta ha avvertito il parroco il quale subito dopo avrebbe avvertito il Vescovo.

Da quel momento la notizia ha fatto il giro del paese, e subito è arrivato sul posto Alfredo Severino, il maresciallo dei carabinieri, che alle 22 e 50 ha avuto il suo bel da fare quando il parroco, don Tarcisio, ha detto che per ordine del Vicario di Rimini (Auditore come diocesi è sotto Rimini) la Madonnina avrebbe dovuto esser trasferita, immediatamente, nella chiesa Santo Spirito.

A quel punto c’è stata una mezza sollevazione popolare con la gente che chiedeva che la statua rimanesse nella Cappellina (sembrerebbe abbia trecento anni ed è un dono di alcuni migranti di Auditore partiti in cerca di fortuna verso l’Argentina).

Insomma il potere costituito, quello ecclesiastico e anche quello dell’Arma, non erano in perfetto accordo con il popolo che chiedeva a gran voce: “La madonnina deve rimanere qui, la vegliamo noi, saremo noi a custodirla durante la notte in attesa che domani le autorità sanitarie e religiose facciano le doverose indagini”.

Alle 23 la discussione era ancora in corso, ma la mente di tutti era già a domani alle ore 10 per la “grande verità”, perché più di uno adombrava il sospetto che si tratti di una burla: se così fosse sarebbe già pronta una denuncia per procurato allarme ma il sindaco di Auditore, Giuseppe Zito, ex agente della Polizia Scientifica, dopo una attenta valutazione ha detto: “Potrebbe trattarsi di liquido ematico”.

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