Ospedale di Pergola, interviene la Cisl: “Ceriscioli, rispettare e applicare le delibere”

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8 luglio 2015

PERGOLA – In questo momento di rinnovamento istituzionale a livello regionale, la Cisl Marche, l’ A.S.T. Cisl di Fano e la Funzione Pubblica Cisl Marche vogliono riportare all’attenzione dell’opinione pubblica e della nuova Giunta Regione, alcune criticità che riguardano l’Ospedale di Pergola.

Ad oggi, secondo la Cisl, continua la parziale, e perciò non corretta, applicazione di alcune delibere regionali approvate dalla precedente Giunta, in primis la n.1345/2013 sul riordino delle reti cliniche, le quali garantirebbero al presidio ospedaliero di Pergola un percorso di riqualificazione funzionale tale da assicurare una risposta sanitaria sulla medio/bassa intensità di cura, e un’azione di filtro per patologie a più alta complessità da indirizzare ad altre strutture del territorio.

L’attivazione della multispecialità nel Day Surgery Chirurgico, aspetto qualificante per Pergola, è, ad oggi, incompleta. Non si è dato sbocco, ad esempio, a specialistiche come l’ortopedia, che avrebbero ulteriormente arricchito la risposta sanitaria per i cittadini dell’entroterra.

Il ritardo delle nomine che riguardano le figure apicali in Area Vasta 1, penalizzano non poco Pergola.

Altra criticità è l’organizzazione del servizio di anestesia. Infatti per una risposta immediata e corretta deve essere garantita la presenza continua dell’anestesista nella struttura.

A fronte di una programmazione nazionale e regionale in particolare “il Piano sanitario 2012/2014”, che prevede la garanzia di servizi sanitari nelle aree interne e disagiate, rispondente alle necessità della popolazione, in Area Vasta 1 a tutt’oggi, non si è completato il percorso previsto in tal senso.

Queste sono le problematiche maggiori secondo la Cisl, ma altre se ne potrebbero citare!

Tutto questo porterà inesorabilmente la struttura pergolese ad declino irreversibile. Se non si garantiscono le risposte appropriate, se non vengono rispettati i livelli minimi di assistenza, di fatto si determina una riconversione implicita dell’Ospedale di Pergola in spregio alle norme in vigore

La Cisl ritiene che la risposta sanitaria vada garantita a tutti i cittadini in modo omogeneo, con contenuti e percorsi appropriati, e rispettosa dell’accordo Stato-Regioni, e non con vaghe promesse, o peggio ancora con targhe più o meno luminose all’ingresso della struttura.

Nessun trattamento di favore per l’Ospedale di Pergola. La Cisl chiede al neo Presidente regionale nonché Assessore alla Sanità Luca Ceriscioli che siano rispettate e applicate le delibere che riconoscevano la peculiarità della struttura sulla base di chiari elementi geografici e logistici.

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