#lavocedelweb. Quelli che… il bagno(schiuma) in spiaggia

di 

9 luglio 2015

Foto a cura dell'autore

Foto a cura dell’autore

Va bene tutto. Siamo in estate e va bene tutto. O quasi. Vanno bene i bikini minimali con cellulite debordante o il filo interdentale fra i glutei per chi se lo può permettere o per chi ritiene di poterselo permettere. E le immagini frullano impazzite sul web così come vengono pubblicati i post più improbabili e i selfie più incredibili. Ho visto selfie che voi umani non potreste immaginare, scriverebbe un noto autore. Ci si mette in fila per apparire con Belen o con Salvini, con la Ferilli o perfino con Giurato. Il massimo della libidine insomma. E chi lo fa sfodera uno di quei sorrisi che farebbero la sua figura ne “L’idiota” di Dostoevskij. Ma, ripetiamo, va bene tutto nei limiti della decenza.

Ora le statistiche dicono che l’età dei fruitori di Facebook si sta elevando vertiginosamente. Allora succede che un nugolo di “babbioni” approcci ai social pubblicando, nel profilo, una foto del secolo scorso. Non del 1999, che sarebbe il meno, ma del ‘55. Dopodiché fioccano i “like” come se piovesse. Domanda: si tratta di “mi piace” alla memoria? Vallo a capire. Sembra una sorta di rivalsa senile nel dimostrare che sì, una volta ero giovane anch’io. Ma, ribadiamo, va bene tutto, o parte, tanto più in estate quando la trasgressione svolazza con il garbino. Ogni cosa diventa evento in rete e si socializza aprendo dibattiti non tanto sul Grexit e neppure sulla riforma della scuola ma sui metodi educativi da impartire ai nipotini. E vale la pena di soffermarsi a leggere per prendere atto del fatto che l’italiano è diventato un optional come lo spoiler di una vettura. C’è chi posta “l’Imu la puoi pagarla entro….” E gli fa eco l’immediata risposta di chi ha lo scadenziario sottomano “c’è stata una prologa”. Sono perle impedibili, icone del massacro linguistico. Ho lettoli dialogo fra due massaie che, pubblicando foto dei nipotini, le commentavano con espressioni del tipo “ai nepoti gli si vuole bene il doppio di più”. Ma va bene tutto, dicevamo all’inizio, o quasi. Indignarsi sul mancato uso del congiuntivo o del condizionale? Cose d’altri tempi. E veniamo alla foto “rubata” dal web che riproponiamo in questa rubrica. Nell’epoca in cui Youreporter la fa da padrone qualcuno, ovviamente dotato di smartphone, ha catturato l’immagine che vedete

Non piaceDue bagnanti entrano in acqua con il bagno schiuma si insaponano capelli e corpo, si lavano e buttano la confezione di plastica in mare. Come dire…tutto in uno. Poco importa siano albanesi o di Velletri ma il popolo guarda e basta. In fondo, sottolinea chi ha postato la foto è anche questa una forma di integrazione. Vogliamo sbigottire? Macchè. Cosa vuoi che sia in un Paese che riesce a digerire anche “mafia capitale”?

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>