L’Osservatorio contesta il “disastro termico” degli ospedali di Pesaro e Fano e chiede chiarezza sui cantieri.

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9 luglio 2015

PESARO – Il “disastro termico” degli Ospedali di Pesaro e Fano – rileva l’Osservatorio sulla sanità – segnala l’incapacità programmatoria dei vertici dell’Azienda Marche Nord.

All’improprio e inopportuno trasferimento al S. Croce della contestata cura dei dializzati, con le modalità sbagliate e nel periodo più critico dell’anno, fa seguito, oggi purtroppo, il disagio dei tanti degenti costretti a convivere, nei due ospedali, con una situazione climatica fuori dalla norma e foriera d’inconvenienti alla salute.

L’Osservatorio, definisce del tutto improprio e strumentale la difesa d’ufficio della direzione dell’Azienda in ordine al mancato obbligo normativo relativo all’uso d’impianti per il raffrescamento dell’aria.

Secondo l’Osservatorio, sarebbe stato sufficiente programmare e concludere i lavori di revisione dell’impianto di condizionamento con un adeguato anticipo rispetto alla stagione estiva, così come sarebbe stato opportuno predisporre in tempo debito i mezzi tecnici necessari a garantire condizioni ambientali più umane nei reparti più a rischio delle strutture ospedaliere.

Si sarebbe evitata così – sottolinea l’Osservatorio – la pietosa immagine scaturita dalla deriva “all’improvvisazione” e dal ricorso allo scandaloso rimedio del “fai da te” da parte dei cittadini.

Accantonando il disagio, ormai “consumato” dai cittadini e la “figuraccia” nei confronti della opinione pubblica, occorre pensare al futuro – rileva l’Osservatorio – per evitare il ripetersi di simili e gravi inconvenienti.

A questo proposito, l’Osservatorio sollecita la rapida conclusione dei lavori di “ottimizzazione” degli impianti di raffrescamento dell’aria e la predisposizione di adeguate misure per affrontare e risolvere le situazioni di criticità che ostacolano il raggiungimento di livelli climatici accettabili ovunque sia necessario, in modo da consentire agli utenti un percorso assistenziale decoroso nel periodo clou della stagione estiva.

Nel contempo – sottolinea il portavoce dell’Osservatorio Roberto Giannotti – non possiamo fare a meno di invitare la direzione dell’Azienda a realizzare un Report sullo stato dei “cantieri” aperti presso le due strutture, indicandone la tipologia, i costi e i tempi per la loro conclusione, anche e soprattutto per fornire alla opinione pubblica una esauriente informativa sullo stato dell’arte relativo agli interventi di riqualificazione del S. Salvatore e del S. Croce programmati.

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