Emergenza all’ospedale, il direttore di Marche Nord: “Mi assumo ogni responsabilità, ma i lavori dovevano andare avanti”

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10 luglio 2015

PESARO – “Mi sono assunto le mie responsabilità. Ho verificato i fatti personalmente con un sopralluogo dentro i reparti e chiesto scusa pubblicamente per i disagi. Ma non finisce qui: ho incaricato il direttore amministrativo di condurre un’indagine per valutare le responsabilità ad ogni livello”.

Aldo Ricci, direttore generale di Marche Nord, è determinato ad arrivare in fondo. Dopo aver affrontato, insieme ai tecnici e ai dirigenti ospedalieri, l’emergenza che ha colpito 2 reparti del Padiglione F del San Salvatore, creando evidenti disagi ai pazienti e agli stessi operatori sanitari, ora fa il punto della situazione: “Da questa sera verrà avviato il nuovo gruppo frigo ed entro la fine del mese la climatizzazione verrà estesa alla Pediatria, in tempo per riaccogliere i bambini con la riapertura del reparto. L’emergenza l’abbiamo affrontata: l’ondata di caldo che ha colpito la città da lunedì ha generato una situazione straordinaria che non poteva essere prevista. E’ stata un’ondata di caldo che ha causato il blocco della climatizzazione in diverse strutture ospedaliere, come Jesi o Fermo. Hanno avuto il medesimo problema anche Arezzo, Reggio Emilia, addirittura il Rizzoli di Bologna dove è saltato il sistema dentro il blocco operatorio, arrestando le attività di sala”.

Gestione emergenza

“Abbiamo subito acquistato climatizzatori portatili – va avanti Ricci – per la Medicina di Pesaro e Fano, poi per l’Ostetricia e Ginecologia del San Salvatore. In totale 39 attrezzature che verranno in seguito utilizzate per dare refrigerio in zone prive di climatizzatori o dove è insufficiente, come negli atri”.

Continua Edoardo Berselli, direttore medico di Pesaro: “Lunedì siamo intervenuti in Medicina dove sono ricoverati pazienti fragili e con tempi di degenza più lunghi, poi in Ostetricia dove la degenza media è di tre giorni”.

A chi chiede spiegazioni sul perché non sono stati interrotti i lavori, Ricci precisa: “Il San Salvatore è un cantiere aperto, con lavori molto importanti che hanno un impatto non solo strutturale ma sui percorsi interni e sull’organizzazione dei reparti”.

Paolo Sorcinelli, direttore delle Opere e Cantieri prosegue: “I lavori nel sistema pubblico hanno un iter da seguire. Quando la tempistica si è sovrapposta, abbiamo deciso di andare avanti e arrivare alla fine. Anche interrompendo i lavori, il sistema di climatizzazione non sarebbe partito visto che gli interventi tecnici erano già in corso”.

Lo conferma anche il primario della Ostetricia e Ginecologia del San Salvatore Alberto Marabini: “Interrompere i lavori avrebbe significato allungare di tre o quattro mesi i collaudi e l’apertura del nuovo reparto di Ostetricia e Ginecologia. Completarlo il prima possibile, per avere una struttura dal confort più simile a quello di un albergo che di un ospedale, mi sembrava ovvio. Nessuno poteva prevedere una tale ondata di calore. Tra l’altro il reparto al primo piano non è mai stato climatizzato”.

Secondo Ricci nel giro di un anno il San Salvatore cambierà pelle: “Abbiamo molti lavori in corso – conclude – e di grande portata come la nuova palazzina, o l’ampliamento del laboratorio analisi, quest’ultimo sempre nel padiglione F”.

A margine, Ricci tocca anche un’altra questione, quella della chiusura oggi, 10 luglio, giorno del Santo Patrono di Fano, del Laboratorio Analisi del Santa Croce. A chiarire è Enzo Pazzaglia, direttore del Laboratorio Analisi di Marche Nord: “Oltre al punto prelievi del Santa Croce, come tutti gli anni sono stati chiusi anche i punti prelievo distrettuali. L’Azienda Ospedaliera ha condiviso per tempo l’organizzazione con i Responsabili dell’Area Vasta 1 per l’attività dei prelievi esterni. Nonostante la chiusura di Fano, sono stati eseguiti prelievi ad oltre 40 utenti considerati urgenti. La chiusura dei punti prelievo, comunque, non significa chiusura delle attività; il laboratorio di Fano svolge tutta la sua normale programmazione, come nei giorni festivi, garantendo, oltre alle urgenze, anche le prestazioni unificate con il presidio di Pesaro (San Salvatore e Muraglia), ad esempio l’immunometria e la microbiologia”.

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