Popsophia, Massimo Recalcati prende posizione sulla “buona scuola” davanti a un pubblico senza precedenti. Il programma di sabato

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10 luglio 2015

PESARO – Migliaia di persone da tutta Italia si sono ritrovate già dal pomeriggio a Rocca Costanza, in attesa dell’intervento inaugurale della quinta edizione di Popsophia. Nel giorno in cui “La buona scuola” diventa legge, Massimo Recalcati, incalzato dalla direttrice artistica Lucrezia Ercoli, si è esposto per la prima volta sui temi della riforma: “Mi hanno fatto notare che non ho preso posizioni pubbliche, non l’ho fatto perché vedo cose buone e cose meno buone. Non mi convince che il mondo della scuola non sia stato coinvolto come avrebbe dovuto, c’è stata fretta e soprattutto la scelta di un linguaggio che non è della scuola ma viene da un’altra cultura, quella dell’azienda, della valutazione della performance quantitativa. Anche la difesa del valore centrale della scuola pubblica andrebbe maggiormente rafforzata”. E giù applausi fragorosi da un pubblico senza precedenti – moltissimi non sono riusciti a entrare nel cortile per problemi di spazio.

Sulle ombre potrei continuare – ha aggiunto lo psicoanalista e filosofo – ma ci sono molte altre cose che mi convincono, come il principio della meritocrazia, che è sacrosanto. Assicurare il lavoro senza garantire la qualità delle prestazioni è stato un errore dei sindacati: vogliamo o no introdurre un principio di selezione del docente, che tenga più alto possibile il livello della qualità dell’insegnamento? Perché un preside, se giustamente formato e valutato, non può valutare a sua volta? Questo obbliga tutti ad essere più flessibili e a superare l’angoscia del cambiamento”.

L’EDUCAZIONE SESSUALE A SCUOLA? SI FA LEGGENDO DANTE”

Recalcati, che ha già accettato l’invito a tornare per la prossima edizione di Popsophia, ha poi risposto ad un’altra provocazione di Lucrezia Ercoli sull’educazione sessuale nelle scuole. “Così come concepita è per lo più orribile, si spiegano i corpi come fossero macchine. L’educazione alla sessualità si fa attraverso la letteratura e le poesie, leggendo Dante, Petrarca, Flaubert, Proust, che sono l’unica forma di educazione all’erotismo che può funzionare a scuola. Solo così si può contrastare l’intolleranza e educare a non separare troppo la passione erotica dall’amore, in qualunque forma esso si manifesti”.

Proprio il tema della sua lectio, “Il naufragio educativo per un’erotica dell’insegnamento”, che ha ruotato intorno alla figura dell’insegnante, del maestro. “La nostra vita è formata dagli incontri che abbiamo fatto, ma non c’è formazione senza crisi, smarrimenti, soste, imprevisti, aperture inedite e naufragi. Uno degli incontro più formativi in assoluto è quello con l’insegnante, qualcuno che è in grado di lasciare un segno. Non è un fatto di sapere e di contenuti del sapere, ma di stile, di voce, di corpo, perché non c’è insegnamento senza corpi, la didattica avviene sempre all’interno di una relazione umana. La forza del maestro non è trasmettere il sapere, non è riempire teste ma creare vuoti nelle teste, così da mettere in moto il desiderio di sapere dell’allievo”.

Ma c’è anche un secondo miracolo. “Oggi la scuola – ha aggiunto Massimo Recalcati – è il luogo in cui esiste ancora la possibilità di un pensiero critico, il punto di resistenza di fronte ad un sociale che va verso il conformismo. E questo punto di resistenza è una vera e propria prevenzione: portare la cultura al posto della droga, della violenza, della dissipazione e tante altre dipendenze può consentire di raggiungere un godimento molto più ricco, fecondo ed erotico”.

CERISCIOLI: “PORTARE POPSOPHIA A PESARO E’ STATO VINCENTE”

La lectio inauguralis di Recalcati è stata preceduta dai saluti delle autorità.“Tre anni fa, quando ero sindaco – ha detto il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli – abbiamo vissuto insieme l’esperienza di portare Popsophia a Pesaro ed è stata una scommessa vincente. Ho la certezza che chi verrà al festival cercando di trovare una bussola non la troverà, però avrà tanti spunti su cui riflettere”.

Popsophia – ha commentato il sindaco Matteo Ricci – è uno dei pochi momenti che abbiamo per riflettere, per nutrire il cervello ed ogni anno il festival ci aiuta con un tema particolare, caratterizzandosi per il coinvolgimento di tanti giovani nella preparazione dell’evento, con un lavoro si che svolge per tutto l’anno all’interno delle scuole”. Marcella Tinazzi, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, ha ricordato che “dove c’è cultura c’è scuola, la scuola fa cultura e non potevamo che essere qui”, illustrando le tante iniziative messe in campo dagli istituti per la “quattro giorni” di Popsophia.

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Sabato 11 Achille Bonito Oliva, Umberto Curi, Marcello Veneziani e Simone Regazzoni

PESARO – Il naufragio come metafora espressiva dell’arte contemporanea. E’ una delle tante sfaccettature del tema di quest’anno di Popsophia, “Allegria di naufragi”, che sabato 11 luglio, alle 18.30, vedrà salire sul palco della Rocca Costanza di Pesaro il noto critico d’arte Achille Bonito Oliva per una “LECTIO POP” su “Il naufragio dell’arte o del tempo inclinato”. È proprio al naufragio nello spazio-tempo che è dedicato l’ultimo volume dell’Enciclopedia delle Arti Contemporanee da lui curato: “Il tempo inclinato”. Ispirandosi alla teoria del clinamen di Lucrezio, Bonito Oliva parlerà della sensazione contemporanea di smarrimento in un mondo percepito come mutevole e relativo, incalzato dal filosofo Umberto Curi.

Ad aprire l’appuntamento, il pianista Francesco Grelli del Conservatorio Rossini che proporrà La Tempesta (Sonata op.31 n.2) di Beethoven, con introduzione di Giulio Giorello. Alle 21.30 la rassegna PHILOSHOW metterà in scena “Il Punto G. Il sardonico naufragio di Giorgio Gaber”, spettacolo filosofico-musicale ideato e diretto dal regista Paolo Nanni e prodotto da CTR Teatro, con il filosofo Marcello Veneziani che condurrà il pubblico alla scoperta del messaggio di alcuni brani che hanno fatto la storia della canzone italiana. Ad introdurre lo spettacolo sarà il filosofo Simone Regazzoni con la sua “Provocatio ad pop”.

RIFORMA DELLA SCUOLA E COMPITI DELLE VACANZE

A caratterizzare la serata sarà anche un “fuori programma”: nel pomeriggio i riflettori torneranno ad accendersi sul mondo della scuola e della formazione, in un momento quanto mai attuale vista l’approvazione della legge di riforma. A mettersi in gioco saranno Umberto Curi, che ha appena pubblicato il libro “La porta stretta. Come diventare maggiorenni” e Cesare Catà, l’autore dei virali “Compiti delle vacanze” che hanno infiammato il dibattito sulle pagine culturali nazionali ed internazionali.

Mostre, proiezioni, concerti e performance accompagneranno gli altri momenti nei sotterranei fin dalle 17, a partire da “C’era una (s)volta”, viaggio negli aspetti sommersi e spesso rimossi delle favole: gli studenti del liceo delle Scienze Umane “Mamiani” di Pesaro rileggeranno, con gli strumenti del pensiero psicanalitico, la storia di “Hansel e Gretel”.

Alle 18.30 laboratorio di “Filosofia coi bambini”, mentre alle 19.30 la rassegna “Derive e approdi” vedrà gli studenti del liceo classico “Mamiani” di Pesaro raccontare l’anniversario del massacro di Srebrenica con “Dov’eri l’11 luglio 1995?”. Per “Onda su onda”, curata dal liceo musicale “Marconi”, alle 20 sarà protagonista “L’amore superstite”, mentre alla stessa ora è in programma il vernissage “Oltre il naufragio” di Macula, insieme a Simona Baldelli, Alberto Pancrazi e Monica Marcolini. Alle 21.30, per la rassegna “Survivors”, il filosofo Davide Grossi sarà alle prese con il grande classico Cast Away di Robert Zemeckis, mentre alle 22, il “Naufragio con spettatore” vedrà Rocco Ronchi soffermarsi su “L’apocalisse zombie da George A. Romero a The Walking Dead”, intervistato da Antonio Lucci.

NAUFRAGIO ESISTENZIALE: DESTINO O SCELTA?

Il naufragio esistenziale è un destino o una scelta? Alle 22.30, per “Philofiction”, Alessandro Alfieri e Tommaso Ariemma, intervistati da Salvatore Patriarca, scandaglieranno una delle serie tv più amate e premiate: “Il naufragio di Walter White: filosofia di Breaking Bad”. La riflessione partirà da un dettaglio pittorico: il quadro di un naufragio che punteggia i momenti fondamentali delle vicende del professore di chimica. Per arrivare alle 23 con la rassegna “Triplo sogno” a cura di Fuori Catalogo, dove l’artista Cecilia Giampaoli si soffermerà sul tema “Io sola Isola”, con letture introdotte dallo psicoterapeuta Filippo Mondini.

Per la rassegna “Île – de – France”, il tema “Allegria di naufragi” si trasformerà, alle 23.30, in performance notturna con “Philo-clubbing. Penso dunque godo”: il filosofo francese Francis Métiver ricostruirà l’atmosfera di un night club coinvolgendo i presenti in un dialogo filosofico sul naufragio sessualità.

Per un “nutrimento filosofico”, dalle ore 20 sarà aperto “Il ristoro del viandante”, a cura del ristorante “Lo Scudiero”. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero.

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