Raccolta differenzia, la nostra provincia è ancora indietro. La lettera delle associazioni ambientaliste ai 39 Comuni

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11 luglio 2015

La provincia di Pesaro e Urbino ancora indietro sulla raccolta differenziata, lettera delle associazioni ambientaliste
Le associazioni Legambiente di Pesaro e di Urbino, La Lupus in Fabula, I gatti di Osiride, Ara Micis e Melampo sollevano la questione con una lettera inviata ai 39 comuni della provincia che non hanno raggiunto gli obiettivi di raccolta differenziata previsti per legge nell’anno 2014

PESARO – La provincia di Pesaro e Urbino resta ancora indietro sulla raccolta differenziata. Su 59 comuni infatti, ben 39 non hanno raggiunto l’obiettivo minimo del 65% previsto dalla normativa vigente per le frazioni differenziate dei rifiuti solidi urbani (Rsu) nell’anno 2014. Tanto che nei giorni scorsi, le associazioni di volontariato Legambiente circoli “Il Ragusello” di Pesaro e “Le Cesane” di Urbino, La Lupus in Fabula, I gatti di Osiride, Ara Micis e Melampo, hanno scritto una lettera a riguardo, inviandola ai 39 comuni in questione – Acqualagna (38,56% di Rd), Apecchio (42,83%), Auditore (49,75%), Belforte all’Isauro (41,94%), Borgo Pace (29,86%), Cagli (37,37%), Cantiano (29,87%), Carpegna (40,21%), Fermignano (37,07%), Fratte Rosa (49,16%), Frontino (57,71%), Frontone (38,91%), Gabicce Mare (39,22%), Gradara(57,99%), Isola del Piano (64,00%), Lunano (56,11%), Macerata Feltria (32,26%), Mercatello sul Metauro (43,38%), Mercatino Conca (34,00%), Mombaroccio (47,94%), Monte Cerignone(49,41%), Monteciccardo (50,67%), Monte Copiolo (49,06%), MonteGrimano (40,75%), Peglio (57,11%), Pergola (26,84%), Petriano (26,76%), Piandimeleto (30,63%), Pietrarubbia (56,05%), Piobbico (44,41%), Sant’Angelo in Vado (46,14%), Sassocorvaro (48,09%), Sassofeltrio (27,81%), Serra Sant’Abbondio (39,68%), Tavoleto (48,36%), Tavullia (48,06%), Urbania (51,18%), Urbino (43,94%) e Vallefoglia (57,25%) – e per conoscenza al presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, richiamando le amministrazioni locali ad “essere in prima fila nel rispetto della normativa vigente, ad avviare pratiche concrete per aumentare la raccolta differenziata e a vigilare affinché le società che gestiscono i servizi si attivino al riguardo con competenza e capacità organizzativa gestionale”.
“Il raggiungimento della percentuale prevista dalla normativa – scrivono le associazioni – oltre a permettere il riutilizzo dei materiali, il risparmio energetico e altri benefici per l’ambiente e la comunità, garantisce ad ogni Comune un consistente risparmio economico, derivante da una diversa applicazione del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi, minori costi di smaltimento ed altre voci”. Rinnovando la disponibilità a collaborare per iniziative di informazione e sensibilizzazione sul tema, le associazioni non mancano di indicare alcune azioni concrete da attuare subito, come il potenziamento della raccolta differenziata in tutte le scuole, le manifestazioni pubbliche e le attività turistico alberghiere, l’uso obbligatorio di materiali biodegradabili e compostabili in tutte le mense, feste e sagre, l’avvio delle procedure per l’applicazione della tariffa puntuale, in base all’effettiva produzione dei rifiuti.

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