Consiglio, mozione approvata all’unanimità sulla Casa dei Risvegli. Passa la convenzione per la nuova Aato,

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13 luglio 2015

PESARO – Passa la sottoscrizione della convenzione per la costituzione della nuova assemblea di ambito territoriale ottimale (si astiene l’opposizione, ndr). Nella riorganizzazione dell’organismo – da cui dipendono tariffe e investimenti nel sevizio idrico integrato – al Comune di Pesaro, in base alla ripartizione tra i soci (Comuni e Provincia) va il 17,32 per cento delle quote. Rito Briglia: «La delibera deve essere votata in tutti i consigli comunali. La convenzione? E’ redatta dalla Regione». Dei due emendamenti illustrati da Silvia D’Emidio (M5S) e Riccardo Pozzi (Pd), passa quello della maggioranza, con dibattito collegato. «Le nostre modifiche – afferma Pozzi – garantiscono partecipazione, trasparenza, valenza strategica dell’acqua. E’ la strada più percorribile: non ci si fermi ai personalismi». Non condivide D’Emidio: «In commissione ambiente si sono condivisi i punti, senza obiezioni. Ma poi la maggioranza, poco prima del consiglio, arriva con il suo emendamento blindato e peggiorativo. Una brutta copia della nostra, che non garantisce né tutela i piccoli Comuni negli equilibri». Per Francesca Fraternali (Pd), tuttavia, «non c’è stato nessun blitz: abbiamo coinvolto il primo proponente». Edda Bassi (M5S): «La scorrettezza esiste, l’atteggiamento messo in campo dal Pd è partitico». Osserva Rito Briglia: «Gli emendamenti sono differenti per contenuti. La problematica democratica? Dentro l’Aato non esiste: tutti i Comuni votano insieme».
Aspes. Rendiconto del presidente Luca Pieri su attività e bilancio di Aspes Spa: «Decisa politica di contenimento dei costi: il risultato atteso è il pareggio di bilancio, rispettando i contratti di servizio con le amministrazioni comunali». Da segnalare la riformulazione, verso l’unificazione, dei contratti su verde urbano e servizi cimiteriali. Al Comune, oltre alla gestione del padiglione D di Campanara, si trasferisce anche il vecchio palas di viale dei Partigiani: come corrispettivo è prolungata ad Aspes la concessione della gestione delle farmacie comunali, dove «nel 2015 – dice Pieri – prevediamo un fatturato di 13.148.974 euro, superiore a quello del 2013, dopo le campagne di fidelizzazione della clientela portate».

Sulla gestione dei servizi turistici-sportivi, nota il presidente Aspes, «evidenziamo una forte sofferenza della convegnistica e un rallentamento delle manifestazioni di spettacolo. Nel 2015, considerato il riassetto contrattuale concordato con il Comune, la gestione arriverà molto vicina al pareggio. Il management è fortemente impegnato sul lato del controllo. E inizieranno anche i lavori per eliminare il deficit strutturale sulla copertura dell’Adriatic Arena (riferimento alle infiltrazioni durante le piogge, ndr)».

Sui servizi cimiteriali: «Nel piano degli investimenti rientrano l’ampliamento del cimitero di Fiorenzuola di Focara e del cimitero di Villa Fastiggi, i nuovi campi di inumazione nel cimitero di Trebbiantico e la disponibilità allo sviluppo di sinergie sovracomunali. In questo senso, da quest’anno Aspes gestisce i servizi cimiteriali anche per i Comuni di Mombaroccio e Monteciccardo».

Sul verde urbano: «Da gennaio anche Monteciccardo ha affidato ad Aspes il servizio. Comune che si aggiunge a Pesaro, Montelabbate, area dell’ex Corboldolo e Tavullia. Ma nel 2015 la carenza di risorse disponibili contrasterà con le maggiori esigenze e aspettative». Infine: «Il bilancio 2014, approvato nei giorni scorsi, presenta un utile lordo di 305mila euro».

Slitta tuttavia la prevista votazione sul budget 2015. Bettini: «Bisogna sospendere la discussione, non c’è il dato sul budget negli atti: a norma di regolamento non si può proseguire». Precisa Luca Bartolucci: «Nel prossimo consiglio si farà il dibattito: il budget è stato depositato. Il problema nasce dal recente cambiamento del sistema informativo del Comune».

Turismo. Tornano sul capitolo turismo, i consiglieri M5S, presentando mozione a tema (approvata all’unanimità), con Federico Alessandrini: «La commissione organizzi incontri periodici, almeno due volte all’anno, con albergatori, bagnini, gestori e operatori di agenzie viaggi. La finalità è elaborare piani di intervento e metodi, sottoponendo criticità e proposte alla giunta. Lo scambio di informazioni ed esperienze è necessario per lo sviluppo del settore». Matteo Ricci: «Abbiamo preso la strada giusta: la città è viva, piena di eventi e offerte culturali». Il sindaco cita «la campagna sul sole assicurato, che ha dato grande visibilità, così come la Notte Rosa». Va avanti: «I risultati si vedranno nel tempo, ma c’è una strategia puntuale. Il tentativo è ristrutturare un pezzo della nostra economia, puntando su un settore considerato finora marginale. Con il presidente dell’Apa Fabrizio Oliva abbiamo già fatto oggi un incontro per organizzare al meglio la prossima stagione. Anche i lavori già in calendario per piazzale della Libertà, vecchio palas e porto sono importanti. Se la commissione vuole dare un contributo, per noi va più che bene».
‘Casa dei risvegli’. Passa all’unanimità la mozione sulla ‘casa dei risvegli’ siglata da Luca Bartolucci e Dario Andreolli (Ncd). Che dice: «Il numero e l’aspettativa di vita delle persone in stato vegetativo e di minima coscienza è in progressivo aumento in tutti i Paesi industrializzati. Pesaro attui le linee di indirizzo per l’assistenza, disposte dalla Conferenza unificata Stato-Regioni». Nel testo c’è l’ipotesi di candidare la città, attraverso la sinergia con Regione e associazioni, a «sede di una struttura speciale per l’accoglienza permanente», per raggiungere, tra l’altro, «un’offerta assistenziale specializzata e assicurare un ottimale livello di osservazione, cura e riabilitazione, oltre che l’aiuto alle famiglie». Ancora Andreolli: «La mozione offre un indirizzo politico. Il valore aggiunto di queste strutture deriva dal coinvolgimento di familiari, il terzo settore, associazionismo e volontariato». Approvato all’unanimità anche l’emendamento presentato da Andrea Nobili (Pd): «Rilanciamo aggiungendo lo stimolo verso la Regione su risorse specifiche, abbinato all’approfondimento del percorso con i soggetti competenti di area vasta». Bartolucci: «La città si costruisce attraverso i suoi cittadini. Siamo chiamati a dare voce a coloro che non ne hanno. Non c’è azione più nobile per un consigliere comunale». Matteo Ricci: «Ci prendiamo un impegno concreto con la nuova Regione. Il tema diventa una delle priorità nella trattativa complessiva sulla sanità. Non chiediamo un servizio in più, ma un servizio diverso. Nelle Marche ci sono già strutture, ma per alcune tipologie di pazienti non sono organizzate in modo sufficiente per socialità, esigenze delle famiglie e altre dinamiche. Non è semplice ma vogliamo lavorarci».
Urbanistica. Il consiglio adotta la variante al Piano del parco San Bartolo per la ristrutturazione edilizia del fabbricato extraurbano in strada Caprile (voto contrario dell’opposizione). Alessandro Bettini (Fi): «Ricci ha venduto il terreno da presidente della Provincia, adesso il Comune fa la variante. Noi? Contrari per motivi politici. L’Agrario si è ritrovato senza i terreni dove i ragazzi studiavano». Fabrizio Pazzaglia (M5S): «La stessa persona ha acquistato prima l’immobile, poi il terreno: è tutto legale, ma se si guardano le carte emergono dubbi. Si deve favorire per forza sempre qualcuno?». Giovanni Dallasta (Siamo Pesaro): «Se non avesse avuto la certezza dell’acquisto del terreno, il proprietario non avrebbe comprato l’immobile: la Provincia avrebbe dovuto tenersi tutti e due i beni». Edda Bassi (M5S): «Non si fanno accuse, ma si richiedono verifiche agli enti preposti. Faremo un atto di allerta per tutti i consiglieri sulla questione, poi ogni gruppo farà le proprie considerazioni e azioni politiche nelle sedi più opportune». Di parere diverso la maggioranza. Alessandro Pagnini (Pd): «Il governo ha dato alle amministrazioni locali la possibilità di valorizzare il patrimonio pubblico per alienarlo. Si è scelta questa strada all’epoca. Nessuno scandalo. Variante come tante». Ilaro Barbanti (Pd): «Niente di anormale: non c’è un aumento di metro quadro, ci sono i pareri positivi di tutti gli enti, compreso l’ente Parco. E’ una struttura in fase di decadenza, logico che si cerchino iniziative per il recupero di case con una certa importanza storica».

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