Prg Light, Zucchi (La Sinistra e Sel) perplesso su procedure Pd: «Chiediamo un incontro pubblico su tema così delicato»

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13 luglio 2015

Torna alla ribalta il PRG Light, vera deregulation urbanistica mascherata da semplificazione, e lo fa nella maniera più subdola e antidemocratica: il PD sceglie infatti di proporre questo provvedimento, decisivo e sostanziale per la città, in un consiglio comunale d’estate e concedendo ai quartieri, per le eventuali osservazioni, meno di dieci giorni per studiare un lungo papello di 88 pagine, scritte in linguaggio tecnico. Senza che sia neanche balenata in testa al sindaco Ricci, che evidentemente si guarda bene dal farlo, l’idea che una questione del genere dovesse essere affrontata con il coinvolgimento di tutti i cosiddetti stakeholders, i portatori di interesse, che in questo caso in primis dovrebbero essere i cittadini, e poi le associazioni, di categoria e non, e magari pure i partiti, della maggioranza e non; ma sappiamo bene ormai che nella visione del PD e di Ricci non esiste nessun altro al di fuori di se stesso, alla faccia dello sbandierato Forum del Sindaco, idea evaporata il giorno successivo alla sua elezione. Ci risulta che addirittura questa variante non sia passata neanche nella specifica commissione consiliare.

Andrea Zucchi

Andrea Zucchi

Ad onor del vero, va detto che l’amministrazione ha offerto un confronto pubblico, ovvero un incontro convocato nella saletta delle riunioni del servizio nuove opere…praticamente nel sottoscala, ed ovviamente con una email inviata ai consigli di quartiere con una manciata di giorni di anticipo. Non capiamo bene se prevalga la presa in giro o la mancanza assoluta di democraticità, ben espressa dal nome dell’assessorato competente, non più urbanistica ma velocità. D’altronde abbiamo visto già con il JobsAct prima e la Buona Scuola poi, come il PD sia molto veloce nella sua opera di demolizione dello stato sociale.

Non abbiamo potuto leggerlo che parzialmente e di sfuggita, data appunto la complessità e due soli giorni di tempo, ma confermiamo il grande allarme che dall’inizio abbiamo manifestato su questo PRG Light, trattando di temi come la riduzione delle distanze minime tra edifici, della fascia di rispetto boschiva, della possibilità di abbattere palazzi in mattoni, in centro, ricostruendoli con altri materiali, della conversione di superfici accessorie in utili e di cambi di destinazione d’uso, e così via. Insomma, qualcosa che risulta parecchio impattante. Chiediamo pertanto che questa maxi-variante si tolga dall’ordine del giorno del prossimo consiglio, convocando un incontro pubblico sul tema, e che vengano accolte le richieste già espresse a suo tempo dalle associazioni ambientaliste al precedente sindaco, rimaste completamente inascoltate, ed in particolare il calcolo del carico urbanistico e l’assoggettamento della variante alla VAS. Costruire sul costruito rimane uno slogan, se poi è possibile alterare completamente l’immagine della città e, magari, costruire palazzine a 7 piani sopra edifici che ne avevano 2…

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